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Vaticano, truffe palazzi Londra: "Nuove indagini per antiriciclaggio"

19 settembre 2020 | 12.22
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Il quotidiano 'La Verità' scrive che almeno due persone protagoniste delle cronache di giugno scorso compaiono in altre operazioni, adesso sotto il faro degli inquirenti

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(Fotogramma)

L'inchiesta vaticana sugli investimenti a Londra si allarga. Con nuovi immobili, commissioni di gestione abnormi e una segnalazione all'antiriciclaggio. Il quotidiano 'LaVerità' scrive che almeno due persone protagoniste delle cronache di giugno scorso compaiono in altre operazioni, adesso sotto il faro degli inquirenti. Nel giugno scorso erano finiti nelle maglie del promotore di Giustizia, il broker molisano Gianluigi Torzi, il gestore e consulente della Segreteria di Stato Enrico Crasso e il responsabile dell'ufficio amministrativo della Segreteria Fabrizio Tirabassi insieme ad altre figure laterali. Nomi che riconducono al fondo che faceva capo a Raffaele Mincione in relazione all'immobile di Sloane Avenue e che ora, scrive 'La Verità', compaiono in altre operazioni finite sotto la lente degli investigatori vaticani.

Nel febbraio del 2014, Tirabassi e Crasso si scambiano informazioni sul conferimento di denaro nel fondo immobiliare Sloane & Cadogan investment management. Serve però accordarsi sulle commissioni che sono altissime rispetto a quelle tradizionali. Ma gli interrogativi non finiscono qui. Nelle comunicazioni tra Tirabassi e Crasso si inserisce anche un altro finanziere all'epoca nel gruppo Credit Suisse, Alessandro Noceti, scrive ancora il quotidiano, da notare che Noceti compare anni dopo legato a una società 'Five Ruby red limited', ora attenzionata dal Vaticano. La vicenda si infittisce tre anni dopo i conferimenti in Sloane & Cadogan. A dicembre 2017 Consortia directors ltd, che gestisce i quattro immobili vaticani a Londra, avrebbe dato disposizione a un'altra società intermediatrice di effettuare un bonifico da 700mila sterline a Eight lotus petals ltd con sede alle Isole Vergini britanniche. Bonifico che viene fermato dall'organismo di antiriciclaggio della banca della società intermediaria.

Dello stop ne viene a conoscenza anche l'Autorità di informazione finanziaria, che poi informa monsignor Angelo Becciu. A gennaio del 2018 SC Alpha, società londinese collegata a Sloane & Cadogan investment e management, versa a Five Ruby red limited, riconducibile a Noceti, una somma di 700mila sterline con dicitura 'servizi relativi al contratto d'investimento' e indica per il pagamento una filiale di Barclays in uno dei paradisi fiscale del Canale. L'importo è solo una coincidenza oppure no? L'ufficio del promotore di Giustizia, a quanto risulta a 'La Verità' si sta ponendo tali domande e avrebbe aperto un altro filone d'indagine diverso, e forse nemmeno intersecato con la presunta truffa Sloane avenue. Secondo le informazioni in possesso de 'LaVerità' gli investimenti di Sloane & Cadogan non avrebbero alcun contatto con quelli inerenti l'ormai celebre fondo Athena e la holding di Mincione Wrm. Il dossier è delicatissimo, sottolinea e ricorda il quotidiano, perché i fondi su cui stanno indagando i procuratori sono almeno nel caso di Athena, quelli dell'Obolo di San Pietro e quindi destinati ai poveri.

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