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Siria: velo e fucile, esercito rosa del califfo recluta ragazze in Libano

17 novembre 2014 | 13.14
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Donne, completamente coperte dal velo islamico, esperte nell'uso delle armi e impegnate a portare la parola del 'califfo' Abu Bakr al-Baghdadi, leader dello Stato islamico (Is), nel nord del Libano. E' il profilo delle militanti di un gruppo estremista libanese di sole donne, che combatte il suo jihad diffondendo "l'ideologia takfirista e salafita", come scrive il quotidiano di Beirut 'ad-Diyar'.

L'attività del gruppo si rivolge solo alle ragazze, che le 'jihadiste velate' cercano di indottrinare e reclutare in cambio di grosse somme di denaro.

Fonti locali hanno spiegato al quotidiano come la minaccia rappresentata da questo gruppo sia piuttosto insidiosa, visto che è difficile identificare le seguaci dell'Is a causa del loro niqab, il velo nero integrale imposto da una lettura tradizionalista dell'Islam.

Secondo 'ad-Diyar', molte di queste donne hanno ricevuto addestramento militare, sono esperte nell'uso delle armi e qualcuna è anche un abile cecchino. La loro presenza, scrive il quotidiano, rischia di scatenare il caos nel nord del Libano, che già conosce profonde tensioni settarie tra sciiti filo-Hezbollah che sostengono il regime siriano e sunniti vicini ai ribelli laici o a quelli estremisti dell'Is.

Non è la prima volta che si parla della presenza di queste 'vestali' del califfo al-Baghdadi in Libano. A ottobre i media locali scrissero di un piano dell'Is per condurre attentati nel giorno della festività sciita di Ashura tramite attentatrici suicide. In quei giorni fu arrestata Khadija Hmeid, una delle donne addestrate a immolarsi nelle auto-bomba.

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