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Egitto

Venerdì di sangue in moschea

25 novembre 2017 | 08.28
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(Afp) - AFP

Erano i fedeli riuniti in moschea per la preghiera del venerdì l'obiettivo del massacro di ieri in Egitto. Li hanno attaccati con bombe e raffiche facendo una strage. Il bilancio dell'attentato nel villaggio di al-Rawdah, nel Sinai del Nord, è pesantissimo. Sarebbero almeno 235 i morti e oltre 100 i feriti.

Il commando di assalitori ha scatenato l'inferno mentre la sala della preghiera era piena di fedeli. Dopo le bombe, sono partite le raffiche con armi automatiche. Gli attentatori hanno cercato di colpire chi provava a fuggire non risparmiando neanche i soccorritori accorsi sul posto con le ambulanze.

L'attacco è stato uno più sanguinosi compiuti contro i civili in Egitto negli ultimi decenni. Il presidente egiziano, Abdel Fattah al-Sisi, ha promesso una risposta "brutale" all'attentato. "Le forze armate e la polizia vendicheranno i nostri martiri con tutta la loro forza", ha aggiunto. E' quindi cominciata la caccia ai responsabili del massacro con l''Operazione vendetta per i martiri'.

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