cerca CERCA
Sabato 16 Ottobre 2021
Aggiornato: 08:55
Temi caldi

Veneto: accertamenti invalidita' civile da Asl a Inps, Ulss 10 capofila

06 marzo 2014 | 17.31
LETTURA: 3 minuti

Venezia, 6 mar. (Adnkronos Salute) - Con la firma del protocollo operativo che trasferisce all'Inps le funzioni di accertamento, sussistenza e permanenza dei requisiti che riguardano l'invalidità civile, handicap e disabilità, l'Ulss 10 è la prima azienda sanitaria del Veneto ad avviare un processo sperimentale destinato ad ampliarsi in tutta la regione e nel resto d'Italia. La novità, presentata oggi dal direttore generale dell'Ulss 10 Carlo Bramezza, e dal direttore regionale dell'Inps Antonio Pone, prevede infatti che dal 1 febbraio tutte le pratiche di invalidità vengano gestite dall'Istituto nazionale della previdenza sociale e, a marzo, come previsto dalla Regione Veneto, il protocollo viene esteso alle Ulss 12, 14, 20 21 e 22. L'Inps, che ha avviato lo stesso progetto in 3 regioni d'Italia, prevede di estenderlo in tutto il territorio nazionale.

"Questa è la dimostrazione che la collaborazione tra enti pubblici ci porta ad ottenere grandi risultati - ha esordito Bramezza - Mi riferisco non solo all'azienda sanitaria, che può così razionalizzare il carico di lavoro, ma in particolare all'utenza che può usufruire di un unico interlocutore e di tempi di attesa ridotti di qualche mese, sia per quanto riguarda l'esecuzione delle visite che l'ottenimento delle indennità". L'Inps provvederà a gestire tutte le richieste e gli accertamenti di invalidità con proprie risorse umane e strumentali "nel rispetto - si legge nel protocollo - dei criteri di economicità, imparzialità e pubblica trasparenza delle attività".

"Questo è un risultato vincente sia per le Asl che per l'Inps - aggiunge Pone - perché si sgrava di lavoro le aziende sanitarie e l'Inps svolge un compito che rientra a pieno nelle proprie funzioni a costo zero. Perché a costo zero? Perché con gli interessi legali dovuti a causa dei ritardati pagamenti delle indennità, assumiamo, nel caso di San Donà di Piave, 7 medici a contratto che provvedono a svolgere la nuova attività. In Italia ci sono tempi d'attesa di un anno, noi, prendendo come riferimento questa Ulss, siamo in grado di eseguire le visite di accertamento a 40 giorni dalla prenotazione. Se la sperimentazione andrà a buon fine, intendiamo estenderla in tutto il territorio nazionale".

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche
ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza