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Veneto: Ulss 9, benefattrice dona 200.000 euro a Pronto soccorso pediatrico

19 maggio 2014 | 17.32
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Treviso, 19 mag. (Adnkronos Salute) - Il progetto 'Pronto soccorso a misura di bambino' dell'ospedale Ca' Foncello di Treviso sarà portato a regime grazie alla generosità di un'anonima benefattrice locale. E' stata pubblicata oggi la delibera del direttore generale dell'Ulss 9, Giorgio Roberti, per l'acquisizione della donazione liberale di 200.000 euro da parte di una cittadina del territorio dell'azienda. La donna, che ha chiesto di rimanere anonima, ha destinato la somma alla Ulss vincolandone l'utilizzo al progetto che dal 2012 vede protagonista la Pediatria del Ca' Foncello, grazie a una collaborazione con il Consorzio 'Per mio figlio'. Il progetto ha realizzato, presso il polo trevigiano, un pronto soccorso riservato ai piccoli pazienti, attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7, con spazi e personale dedicato. Nel 2013 sono stati 10.000 gli under 14 assistiti dal Pronto soccorso ad hoc, di cui 1.187 trattenuti in Osservazione breve intensiva e circa 1.000 ricoverati.

"Quello che stiamo vivendo è un evento straordinario, soprattutto in un momento di crisi economica come questo per i connotati di estrema generosità e modestia che la protagonista ha impresso alla vicenda da un lato - commenta Roberti - ma anche perché conferma la credibilità tra i cittadini del nostro modello sanitario e del lavoro di tutti i nostri operatori. Una signora di Treviso - racconta il Dg - qualche tempo fa ci ha contattato tramite il suo medico di famiglia, comunicandoci l'intenzione di destinare i suoi risparmi per 200.000 euro ai piccoli pazienti della Pediatria trevigiana. Avviati i contatti, la signora ha formalizzato la sua determinazione, segnalando il notaio incaricato delle formalità. Come prevede la procedura oggi pubblichiamo la delibera di accoglimento della donazione. A nome di tutta l'azienda e, penso di poter dire anche a nome dei cittadini del suo territorio, esprimo il mio più caloroso grazie alla signora".

Anche per il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, "questa donazione ha un significato straordinario, che ci riporta ad un senso di umanità troppe volte trascurato nei tempi moderni: è prima di tutto una carezza dolcissima a ogni bambino malato, ed è anche un motivo di orgoglio per tutti coloro che ogni giorno lavorano per il miglior funzionamento della sanità veneta". Un valore, quello del progetto Pronto soccorso pediatrico, "che la signora benefattrice ha colto con straordinaria sensibilità, generosità e umiltà - aggiunge il governatore - al punto di non chiedere per sé stessa nemmeno un ringraziamento pubblico, che le voglio comunque rivolgere: grazie, angelo dei bimbi! Grazie a nome mio, della Regione, di tutta la sanità veneta e delle mamme e papà che grazie a te potranno veder curare ancora meglio i loro piccoli".

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