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Veneto zona gialla, Zaia: "Da domani ordinanza e misure"

18 dicembre 2020 | 13.59
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Il Veneto probabilmente rimarrà zona gialla ma Luca Zaia non rinuncia all'ordinanza che da domani introdurrà misure restrittive in vista di Natale per contenere la diffusione del coronavirus. "Da domani avremo le restrizioni previste dall'ordinanza che va in vigore appunto da sabato 19 dicembre e sarà valida fino al 6 gennaio. Certo, tutti avremo delle restrizioni e tutti potranno avere ragione di lamentarsi, ma il problema del Covid è un problema della comunità e io non mi diverto certo ad emettere ordinanze di questo genere, ma voglio avere la coscienza a posto perché i cittadini non siano esposti al rischio, per quanto possibile", ha detto Zaia difendendo la sua ordinanza che prevede da domani, e per tutti giorni alle 14, e fino alle 5 di mattina del giorno successivo i cittadini non possono uscire dai confini del proprio comune, salvo esigenze comprovate.

"L'ordinanza ha l'obiettivo di evitare gli assembramenti, nel pomeriggio, nelle città, e soprattutto nei weekend - ha spiegato Zaia - certo è che il buonsenso è alla base di tutta questa partita, e se pensiamo di regolarla con Dpcm e ordinanze, sarà difficile, perché la partita è lunga da qui al prossimo aprile. E poi - ha avvertito Zaia - non possiamo controllare 5 milioni di veneti con il gioco di guardie e ladri. Se avremo ancora assembramenti ne prenderò atto e a quel punto 'chi è causa del proprio mal pianga se stesso'", ha detto amaramente il governatore del Veneto.

"Qui non è che bisogna temere la terza ondata, perché l'ondata non è mai finita, perché non siamo mai arrivati al punto di avere il paziente zero con gli ospedali vuoti da malati Covid avremo un sali e scendi della curva di contagi fino alla bella stagione il prossimo aprile e con le vaccinazioni", la previsione fatta dal presidente del Veneto. Per il resto, in vista della classificazione delle regioni in fasce di rischio, prevista per questa sera, Zaia ha spiegato che "resteremo probabilmente ancora in zona gialla questa sera, ma una misura la dovevamo adottare", ha concluso ricordando l'ordinanza in vigore da domani.

E Zaia quindi è tornato a sottolineare come: "In Veneto abbiamo più positivi ma perché facciamo un numero enorme di tamponi dai 50 ai 60mila al giorno. Ed è per questo che nelle ultime 24 ore su un totale di 52.376 tra tamponi molecolari e test rapidi abbiamo trovato 4.211 nuovi positivi, con una percentuale dell'8,00% sul totale di tamponi eseguiti".

In ogni caso, il governatore del Veneto ha spiegato che "in questa tornata il virus è partito prima al Nordovest dal Piemonte, alla Lombardia, alla Liguria, poi è passato al Nordest e in Emilia Romagna e oggi è qui, in questo unico bacino epidemiologico formato da Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Slovenia e Croazia e lì insiste".

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