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Covid Veneto, Zaia: "Più ricoveri di marzo, martedì nuova ordinanza"

23 novembre 2020 | 13.24
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Venezia, 23 nov. (Adnkronos)

"E' stato abbondantemente superato in questi giorni il numero massimo di ricoverati in area non critica che avevamo a marzo-aprile". Lo ha detto il presidente del Veneto Luca Zaia annunciando che martedì presenterà la nuova ordinanza, "cercando di fare degli aggiustamenti rispettosi di chi lavora ma anche della salute pubblica". "Da zona gialla - ha sottolineato - qualche preoccupazione ce l'abbiamo".

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Su possibili altre restrizioni il governatore ha spiegato: "Stiamo pensando a misure compatibili con la vita, con il lavoro, ma che scoraggino al massimo i possibili assembramenti".

"E' probabile che ci sia una terza ondata, ma nessuno oggi ha la sfera di cristallo - ha detto Zaia - Io credo però che avremo una serie di montagne russe dove il virus è presente con momenti in cui cala e poi torna su, infatti, non sono convinto che la curva in cui siamo arrivati vada ad esaurirsi". Nella diffusione del virus "pesa anche la stagionalità: non facciamo finta di non averlo capito: siamo nell'ambito di una infezione del tipo influenzale e fattori come le temperature elevate e i raggi ultravioletti possono pesare. Per questo l'unica soluzione è la vaccinazione".

Zaia ha spiegato la sua posizione sul vaccino contro il Covid, tirandosi fuori dalle polemiche nate dopo le dichiarazioni del microbiologo dell'Università di Padova Andrea Crisanti: "Io non mi permetto di polemizzare o di stroncare quanto detto dal professore Crisanti quando dico che farei il vaccino. E mi spiace che questa mia decisione di vaccinarmi sia stata presa come una polemica nei confronti della posizione di Crisanti: ho sempre detto infatti che mi sarei vaccinato, ancora prima che si scatenasse la polemica dopo le sue dichiarazioni".

"Tamponi su tutta la popolazione del Veneto? Impossibile, fare la stessa cosa fatta in Alto Adige, noi abbiamo molti abitanti da testare - ha poi rimarcato - Stiamo invece ragionando su tamponi a tappeto per alcune zone dove c'è una diffusione particolare del virus, con dei cluster definiti come ad esempio nella Valle dell'Agno, nel vicentino, o ad Auronzo, nel bellunese".

Quanto agli impianti sciistici, "con i presidenti delle Regioni, oggi in videoconferenza, abbiamo deciso di approvare le linee guida dello sci" ha annunciato Zaia al quotidiano punto stampa parlando del confronto avuto stamane con i colleghi governatori su questo tema.

"Non vuol dire che abbiamo segnato un gol - ha precisato - diciamo che in via preventiva troviamo assurdo non avere le linee guida, perché semmai decidessero di aprire noi comunque le abbiamo fatte", ha spiegato, sottolineando che "le linee guida prevedono misure per evitare gli assembramenti, le code con contingentamento agli ingressi degli impianti". "Adesso ci sarà il confronto con il Cts e il governo, la dead line sarà poi il 3 dicembre con la scadenza del Dpcm, data che arriva a pochi giorni dall’8 dicembre tradizionale giorno di apertura della stagione sciistica", ha detto Zaia.

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