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Venezia al centrodestra, trionfo M5S a Gela e Augusta

15 giugno 2015 | 08.24
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Brugnaro sindaco, battuto il candidato dem Casson. Il Pd perde anche Arezzo. A Enna sconfitto Crisafulli

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Luigi Brugnaro festeggia la vittoria (Foto dal profilo Fb Brugnaro sindaco)

Venezia si è svegliata questa mattina con un nuovo sindaco di centrodestra : Luigi Brugnaro con il 53,21% ha battuto il candidato dem Felice Casson che si è fermato al 46,79%. L'imprenditore patron di Umana e della Reyer di basket ha conquistato 6.500 preferenze in più dell'ex magistrato veneziano.

A risultato acquisito nella notte il neo primo cittadino ha festeggiato con i suoi sostenitori la vittoria a Ca Farsetti, assicurando: "Sarò il sindaco di tutti, un sindaco trasversale per ricostruire questa città perché torni ad essere un orgoglio per il Paese".

Brugnaro ha aggiunto: "Per la giunta sceglierò assessori per la loro competenza e non per appartenenza politica. E per questo sceglierò anche tra i renziani, questo servirà alla Regione e all'Italia".

L'arrivo a Ca' Farsetti.#brugnarosindaco

Posted by Brugnaro Sindaco on Domenica 14 giugno 2015

AREZZO - Il Pd perde anche Arezzo, città del ministro delle Riforme Maria Elena Boschi. Alessandro Ghinelli è il nuovo sindaco. Il candidato del centrodestra, dopo un lungo testa a testa, ha battuto al secondo turno con il 50,83% il candidato del centrosinistra Matteo Bracciali che si è fermato al 49,17%.

MATERA - La capitale europea della cultura del 2019 ha deciso di cambiare: il nuovo sindaco di Matera è l'avvocato Raffaello De Ruggieri, 79 anni, con il raggruppamento civico 'Matera2020', apparentato al ballottaggio con il movimento civico ''Osiamo per Matera'' di Angelo Tortorelli. Con il 54,51%, pari a 15.488 voti, De Ruggieri ha battuto il sindaco uscente del Pd, Salvatore Adduce, che ha ottenuto la restante percentuale del 45,49% pari a 12.926 voti.

Festa dopo mezzanotte in piazza Vittorio Veneto per il nuovo primo cittadino, ben noto a Matera per il suo impegno in ambito culturale, dalla fondazione del circolo La Scaletta nel 1959 all'impegno più recente di presidente della Fondazione Zètema che gestisce il Musma (Museo della scultura contemporanea) nonché, l'anno scorso, membro del comitato scientifico di Matera2019. Al secondo turno l'affluenza è calata al 58,06%, con 29.035 votanti sui 50.003 aventi diritto, mentre al primo turno era stata del 76%. Al primo round Adduce era in testa con il 40,1% contro il 36% di De Ruggieri che ha quindi ribaltato il risultato nel ballottaggio.

ROVIGO - A Rovigo vittoria del Centrodestra: il nuovo sindaco è Massimo Bergamin (Lega Nord-Fi), che ha ottenuto il 59,7% dei voti, battendo Nadia Romeo (Pd), ferma al 40,2%.

CHIETI - Umberto Di Primio (Ncd) si conferma sindaco di Chieti battendo al turno di ballottaggio il suo avversario Luigi Febo (Pd). Le operazioni di scrutinio si sono concluse nel corso della notte. Di Primio, 47 anni, avvocato, era sostenuto da sei liste di centrodestra mentre il suo avversario, Febo, 49 anni, architetto, da sette liste di centrosinistra compresa quella di 'Giustizia sociale' con la quale si era apparentata. Al turno di ballottaggio ha votato il 50,52% degli elettori mentre al primo turno l'affluenza era stata del 66,45%. Chieti è stata la sola città abruzzese interessata a questo turno di voto.

MACERATA- Romano Carancini si conferma sindaco di Macerata. Il candidato del centrosinistra fa il bis battendo al ballottaggio con il 59,11% dei voti la candidata del centrodestra Deborah Pantana al 40,89%.

FERMO - Con il 69,9% dei voti ottenuti, Paolo Calcinaro, sostenuto da due liste civiche, è il nuovo sindaco di Fermo. Battuto il candidato del Pd, Pasquale Antonio Zacheo, che ha ottenuto il 30% dei voti.

MANTOVA- Mattia Palazzi è il nuovo sindaco di Mantova. Il candidato del centrosinistra ha battuto al secondo turno con il 62,56% la candidata del centrodestra Paola Bulbarelli al 37,44%.

LECCO - Viriginio Brivio è il nuovo sindaco di Lecco. Il candidato del Pd al secondo turno delle elezioni ha ottenuto il 54,3% dei voti battendo Alberto Negrini, sostenuto da Lega Nord, Forza Italia e Fratelli d'Italia, fermo al 45,6%.

A VENARIA PRIMO SINDACO GRILLINO DEL PIEMONTE - È Venaria il primo comune piemontese a guida Cinque Stelle. Al ballottaggio di ieri il candidato sindaco del Movimento 5 Stelle, Roberto Falcone, si è infatti imposto sul candidato del Pd, Salvatore Ippolito, con il 69,1% dei consensi. Falcone al primo turno aveva ottenuto il 17,3%. Ippolito, che quindici giorni fa aveva conquistato il 38,5%, si è fermato al 30,9%. Era sostenuto da Pd, Moderati, Scelta Civica, Psi, L'Altra Sinistra è da una lista civica.

A Valenza, altro comune piemontese andato al ballottaggio, il centro sinistra ha conquistato la poltrona di primo cittadino con Gianluca Barbero che si è imposto sul sindaco uscente del centrodestra, Sergio Cassano, con il 53,8% dei voti contro il 46,1% dello sfidante. Al primo turno Barbero, sostenuto da Pd, Sel, Moderati e due liste civiche, aveva ottenuto il 38% dei voti. Cassano, sostenuto da Lega, Fi, FdI-An, Lista Tosi e due liste civiche, il 20,4%.

A QUARTO VINCE CAPUOZZO, PRIMO SINDACO M5S IN CAMPANIA - Rosa Capuozzo è il nuovo sindaco di Quarto (Napoli) ed è il primo sindaco del Movimento Cinque Stelle in Campania. Capuozzo ha battuto al ballottaggio Gabriele Di Criscio, chiudendo così una campagna elettorale che ha visto fuori dai giochi tutti i partiti nazionali. Non hanno partecipato al primo turno Pd, Sel, Udc, Cd, Ncd e Fratelli d'Italia, fuori dalla competizione con i candidati a sindaco Francesco Dinacci, Giuseppe Martusciello e Mario Bramante per effetto della sentenza del Consiglio di Stato che, accogliendo il ricorso dei Cinque Stelle, ha escluso le liste per irregolarità nella presentazione delle firme. Assente anche il simbolo di Forza Italia, non concesso dal coordinatore regionale Domenico De Siano a seguito della spaccatura tra le correnti che facevano capo alle candidature dei cugini Francesco e Gabriele Di Criscio. Quest'ultimo si è candidato anche senza simbolo, raggiungendo il ballottaggio dove è stato però sconfitto da Rosa Capuozzo, che ha conquistato il 70,7% delle preferenze. Al ballottaggio si è recato alle urne il 43,7% degli aventi diritto.

A BACOLI 28ENNE BLOGGER BATTE SINDACO USCENTE - Un blogger che riesce a spodestare il sindaco uscente. Succede a Bacoli (Napoli) dove il nuovo primo cittadino è Josi Gerardo Della Ragione, fondatore del blog e dell'associazione 'Freebacoli'. Ventotto anni, pubblicista, con il sostegno di 5 liste civiche e di quello espresso da diversi esponenti del Movimento Cinque Stelle Josi Della Ragione è riuscito a battere al primo turno Carlo Giampaolo, candidato del Pd, relegandolo fuori dal ballottaggio. Al secondo turno Della Ragione è riuscito nell'impresa di battere il sindaco uscente di Forza Italia Ermanno Schiano, raccogliendo il 64,5% dei consensi. Al ballottaggio ha votato il 60,2% degli aventi diritto, dato più alto dell'intera provincia di Napoli.

A GIUGLIANO VINCE POZIELLO, CANDIDATO 'RIBELLE' PD - Antonio Poziello è il nuovo sindaco di Giugliano in Campania (Napoli). A sancirlo il ballottaggio contro il candidato di Forza Italia Luigi Guarino, nel quale Poziello ha ottenuto il 54,5% delle preferenze. Bassissimo il dato dell'affluenza: a seggi si è recato solo il 30,6% degli aventi diritto, meno di un elettore su tre. Giugliano tornava al voto dopo 24 mesi di commissariamento per infiltrazioni camorristiche. Al primo turno Poziello era già risultato il candidato più votato con il 30,6% delle preferenze, seguito da Guarino con il 23,5%. A marzo scorso Poziello aveva vinto le primarie del Pd, primarie poi annullate dalla segreteria provinciale che ha commissariato il circolo di Giugliano e ha preferito candidare a sindaco Franco Guardascione. Poziello, pur senza il simbolo del partito e sostenuto solo da liste civiche, ha deciso comunque di candidarsi.

IN SARDEGNA PD PERDE NUORO E CONQUISTA QUARTU - Il centrosinistra con Stefano Delunas (Pd) conquista il comune di Quartu Sant'Elena, terza città della Sardegna, ottenendo il 51,6% dei voti. Sconfitto il sindaco uscente Mauro Contini (Fi), che si è fermato al 48,3%, mentre a Nuoro Andrea Soddu (civica di centrosinistra) conquista il 68,3% dei voti e sconfigge l'uscente Alessandro Bianchi (Pd) votato dal 31,6% degli elettori. A Sestu (Cagliari) Maria Paola Secci (Fi-Riformatori) conquista il Comune con il 59,1% contro Annetta Crisponi (Pd, centrosinistra), ferma al 40,9%.

Ma la vera sorpresa di questo turno di ballottaggio in Sardegna è Porto Torres: Sean Christian Wheeler alla guida della lista M5S stacca di oltre 45 punti percentuali il candidato del Pd, Luciano Mura. Wheeler ha preso infatti 8.485 voti, il 72,7%, contro i 3.169 di Luciano Mura, che si ferma al 27,2%. A Silus, paese di 1.200 anime della provincia di Cagliari, dove al primo turno i candidati si erano spartiti perfettamente il numero dei voti validi (385) raggiungendo il 50% ognuno, Marino Mulas ha conquistato la poltrona di sindaco contro Giuseppe Erriu. La contesa tra i due è stata decisa da quattro voti: Mulas ne ha presi 421 (50,2%), Erriu 417 (49,7%).

CENTRODESTRA VINCE DUE A UNO IN CALABRIA - Due a uno per il centrodestra. Al secondo turno delle amministrative in Calabria hanno vinto Paolo Mascaro a Lamezia Terme (con il 59,96 per cento) e Giuseppe Pedà a Gioia Tauro (con il 57,16 per cento), entrambi preferiti già al primo turno; a Castrovillari è stato rieletto sindaco Domenico Lo Polito, sostenuto da una coalizione di centrosinistra, ma solo per un pugno di voti. La percentuale finale è di 50,06 per cento, solo undici i voti di differenza dal suo contendente Giuseppe Santagada che rispetto al primo turno ha fatto una rimonta eccezionale arrivando fino al 49,94 per cento e sfiorando il colpaccio. Il centrodestra avanza dunque a Lamezia Terme e Gioia Tauro, in passato amministrati dal centrosinistra.

IN PUGLIA ELETTI 11 SINDACI - Undici sindaci sono stati eletti in Puglia con i ballottaggi di ieri. Il centrosinistra ha conquistato Trani, una delle città capoluogo della BAT, con Amedeo Bottaro che ha fatto il vuoto ottenendo il 75,79% dei voti contro il candidato civico Antonio Florio. La città adriatica chiude così una fase di commissariamento, seguita alla conclusione anticipata del mandato amministrativo targato centrodestra dopo un'inchiesta giudiziaria per corruzione. Ad Altamura (Bari), il Comune pugliese più popoloso interessato dai ballottaggi, con il 54,35% ha vinto Giacinto Forte, candidato di un movimento civico e di una parte del centrodestra, contro l'avversario di centrosinistra Antonello Stigliano.

Altro Comune importante è Cerignola, in provincia di Foggia, dove il candidato civico Francesco Metta è stato eletto sindaco, battendo con il 55,51% lo sfidante di centrosinistra Tommaso Garro, ribaltando così l'esito del primo turno che lo vedeva nettamente in svantaggio. Altri tre sindaci sono stati eletti nella Città metropolitana di Bari: a Casamassima Vito Cessa, centrosinistra; a Modugno rieletto il magistrato Nicola Magrone; a Mola di Bari la partita più incerta con la vittoria di Giangrazio Di Rutigliano che ha ribaltato il risultato del primo turno e battuto il sindaco uscente di centrodestra Stefano Diperna.

Cinque i sindaci eletti al ballottaggio in provincia di Brindisi: a Carovigno Carmine Pasquale Brandi di centrodestra; a Latiano il candidato civico Cosimo Maiorano; a Mesagne il centrosinistra è stato sconfitto dal civico Pompeo Moltetta; ad Oria eletto Cosimo Ferretti di centrodestra; a San Vito dei Normanni Domenico Conte, centrosinistra. Il 31 maggio erano stati eletti 36 sindaci tra cui Nicola Giorgino, centrodestra, confermato ad Andria.

IN SICILIA FINISCE 6 A 5 LA SFIDA PD-CENTRODESTRA, M5S ESPUGNA GELA E AUGUSTA - È una sfida che si chiude sei a cinque, la partita elettorale giocata tra Pd e centrodestra nei 13 comuni siciliani chiamati al ballottaggio. Due vittorie invece le segna il Movimento Cinque stelle che porta a casa il trionfo di Gela e la poltrona di primo cittadino di Augusta (Siracusa).

La sconfitta che brucia di più per il Pd è quella di Gela, patria del governatore Rosario Crocetta. Qui il candidato del Movimento Cinque Stelle Domenico Messinese, appoggiato da Ncd, trionfa con 22.677 voti sull'ex sindaco e candidato di Pd, Megafono e liste civiche di centro sinistra Angelo Fasulo che si ferma a 12.400 voti. I pentastellati conquistano anche Augusta dove Cettina Di Pietro trionfa con il 75,06% delle preferenze.

Brucia anche la sconfitta di Enna, unico capoluogo di provincia in lizza. Qui il barone rosso Vladimiro Crisafulli, che aveva scelto di correre senza il simbolo del Pd, si ferma al 48,11%, lasciando la vittoria a Maurizio Dipietro sostenuto da liste civiche di centrodestra. Il Pd conquista invece la vittoria a Carini (Palermo), dove Giuseppe Giovì ottiene il 60,11% dei consensi, a Marsala con Alberto Di Girolamo che doppia l'ex Udc Massimo Grillo (21.715 voti contro 10.190) e a Milazzo con Giovanni Formica (62,17%).

Vanno ai dem anche Ispica, Bronte e San Giovanni La Punta. Oltre a Enna, il centrodestra vince anche a Barcellona Pozzo di Gotto, Tremestieri etneo e Licata. I numeri sono lontani da quelli del passato ma il coordinatore in Sicilia di Forza Italia Vincenzo Gibiino parla comunque di "vittorie importanti".

A Barcellona Pozzo di Gotto, Roberto Materia ottiene il 56,72% e a Licata Angelo Cambiano vince con il 54,96%. È una vittoria per una manciata di voti ma pur sempre una vittoria quella di Tremestieri etneo dove Santi Rando vince con 3.934 voti su Di Stefano Sebastiano che si ferma a 3.819. Al centrodestra anche Ribera, dove vince Carmelo Pace.

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