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Venezia: Pupi Avati, non tifo per nessuno ma Saverio Costanzo molto talentuoso

02 settembre 2014 | 10.50
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"Non tifo per nessuno, perchè non ho visto nessun film, né voglio cadere nell'ipocrisia di dire 'spero vinca un italiano'. Posso però dire che conosco Saverio Costanzo, ed è un giovane molto talentuoso". Il regista Pupi Avati commenta così all'Adnkronos la possibile vittoria di un italiano alla 71ma Mostra del Cinema di Venezia. "La protagonista del suo film, Alba Rorwacher -ha detto Avati- l'ho praticamente scoperta io in 'Il papà di Giovanna', quindi non posso che augurarle il meglio".

Se non ha un suo 'preferito' tra i film in concorso, però, il grande regista ha le idee chiare sul genere che vorrebbe vedere trionfare in Laguna: "L'anno scorso (in cui vinse il documentario 'Sacro GRA' di Gianfranco Rosi, ndr) non mi sono unito al coro di esultanza per la vittoria di un italiano con un documentario -ha detto Avati- perchè secondo me non è giusto che un documentario partecipi al concorso, senza che vengano separati i generi cinematografici".

Il regista ha sottolineato infatti che si tratta di "una forma narrativa completamente diversa, nel cinema c'è un racconto, una storia inventata, delle battute recitate", e ha concluso: "Una volta, quando il cinema era meno demagogico, i generi erano tenuti separati, perchè il linguaggio è totalmente differente. Ora è come dire: il cinema non c'è, diamo un premio a chi fa i documentari. Ma un Leone d'Oro ad un documentario è uno schiaffo a quelli come noi, che cercano di raccontare delle storie in un'altra forma narrativa".

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