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Venezuela, Di Maio: "L'Italia non riconosce Maduro"

28 marzo 2019 | 21.43
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Interdetto per 15 anni. Di Maio: "L'Italia non riconosce Maduro, si deve andare a elezioni libere il prima possibile"

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Immagine di repertorio (Afp) - AFP

Il regime di Nicolas Maduro ha revocato la carica di presidente dell'Assemblea nazionale a Juan Guaidò, presidente ad interim del Venezuela. Il Controllore generale della Repubblica, Elvis Amoroso, ha stabilito che Guaidò non può ricoprire incarichi pubblici per i prossimi 15 anni e pertanto non potrebbe partecipare ad eventuali elezioni.
Il provvedimento è legato alle violazioni che il Controllore contesta a Guaidò: il presidente dell'assemblea nazionale avrebbe "occultato informazioni" di carattere fiscale e avrebbe "ricevuto dall'estero fondi non dichiarati".
Guaidò dal canto suo respinge la revoca di ogni suo incarico pubblico. Il Controllore "non esiste", perché è stato nominato dall'Assemblea Costituente, un organo che l'opposizione venezuelana non riconosce, ha affermato Guaidò durante un evento al Collegio degli ingegneri di Caracas.
Presidente dell'assemblea Nazionale, Guaidò ha presentato giuramento come presidente ad interim del Venezuela, dato che la comunità internazionale non ha riconosciuto l'esito delle elezioni in cui è stato rinnovato il mandato di Nicolas Maduro.
"Il nostro governo non riconosce Maduro" e in Venezuela "si deve andare a elezioni libere il prima possibile". Lo ha detto il vice premier Luigi Di Maio, nel corso di una conferenza stampa in diretta streaming da Washington.

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