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Verso test del sangue che svela il rischio di morire d'infarto

30 maggio 2014 | 17.27
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(Adnkronos Salute) - Uno studio condotto su 338 pazienti con malattia coronarica ha individuato un particolare profilo di attività genica associato a un elevato rischio di morte cardiovascolare. La scoperta potrebbe aprire la strada a una semplice analisi del sangue per identificare le persone più a rischio di morte per infarto. Pazienti da sottoporre a un trattamento personalizzato. Lo studio è stato condotto da ricercatori del Georgia Institute of Technology, della Emory University e della Princeton University, e si inserisce in un filone di ricerca che sembra promettente: risultati analoghi sono stati comunicati nel marzo scorso da un altro team statunitense.

Questa volta i ricercatori hanno trovato le 'impronte digitali' del rischio infarto confrontando i profili di espressione genica di 31 soggetti morti per cause cardiovascolari, con quelli degli altri pazienti del gruppo studiato. Tutti avevano tra 51 e 73 anni. Ebbene, 25 dei 31 morti avevano lo stesso profilo di rischio elevato. In questi soggetti i geni che influenzano l'infiammazione erano iperattivi, mentre quelli che coinvolgono il sistema immunitario e le cellule T non lo erano abbastanza, si legge nel lavoro pubblicato online su 'Genome Medicine'.

"Prevediamo che con il nostro marker di espressione genica, insieme ad alcuni marcatori biochimici e ad informazioni su genotipo e storia familiare, potremmo produrre una valutazione a più livelli del rischio di eventi coronarici", spiega Gregory Gibson, direttore del Center for Integrative Genomics al Georgia Institute of Technology. "Questo potrebbe portare ad un approccio di medicina personalizzata per le persone che hanno subito un attacco di cuore o un bypass coronarico". Non solo, si potrebbe individuare una sorta di test che mette in luce le persone che rischiano di più. "Il nostro sogno sarebbe quello di mettere a punto un device portatile che permetterà ai pazienti, attraverso una goccia di sangue, un po' come fanno oggi i diabetici, di ottenere una valutazione a casa del proprio rischio. Per aiutarli ad adottare così comportamenti più sani".

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