cerca CERCA
Sabato 28 Gennaio 2023
Aggiornato: 00:06
Temi caldi

Via i dissidenti, M5S nella buferaLa rete dà ragione a Grillo: fuori i quattro

26 febbraio 2014 | 21.34
LETTURA: 3 minuti

alternate text

Roma, 26 feb. (Adnkronos/Ign) - Ore drammatiche nel M5S dopo il voto della base che ha confermato online l'espulsione, decisa dall'assemblea congiunta dei parlamentari stellati, dei quattro senatori dissidenti Lorenzo Battista, Fabrizio Bocchino, Francesco Campanella e Luis Alberto Orellana.

Alla votazione hanno partecipato 43.368 iscritti certificati: 29.883 hanno votato per ratificare la delibera di espulsione, 13.485 hanno votato contro.

L'espulsione ha aperto una faglia nel Movimento e in nove hanno scelto le dimissioni, come afferma Orellana: "Siamo in nove ad avere rassegnato le dimissioni e penso che rimarremo in nove" afferma il senatore espulso, lasciando la riunione con gli altri tre espulsi e la 'dissidente' Monica Casaletto.

"Sono momenti in cui uno fa delle riflessioni profonde. Mi è franata la terra sotto i piedi" è il commento di Fabrizio Bocchino. E Alessio Tacconi puntualizza: "Io esco dal gruppo. Altri cinque deputati stanno valutando".

La decisione dei senatori è arrivata dopo una riunione di fuoco a Palazzo Madama. Secondo quanto si apprende, nel corso dell'assemblea il capogruppo Maurizio Santangelo, messo sotto accusa, ha invitato Battista a lasciare la sala. A quel punto il dissidente ha abbandonato l'aula seguito da una decina di colleghi, compresi Bocchino e Campanella. Alcuni hanno abbandonato l'assemblea in lacrime.

Nel corso della riunione sono volate parole grosse. Qualcuno dello staff si è rivolto a una senatrice dandole della "cagna", al punto che la parlamentare, riferiscono, si è allontanata singhiozzando. Anche i più oltranzisti non nascondono le lacrime: Gianluca Castaldi cela gli occhi rossi dietro un paio di occhiali da sole. "Qui stiamo dimenticando - dice, prima di infilarsi in ascensore - che siamo persone, persone semplici".

La dura Paola Taverna, pur tenendo il punto sulla necessità di mandare via Orellana e gli altri, ammette che c'è "grande dispiacere, stiamo soffrendo tutti". Ma è difficile riuscire a ricucire. "Ora c'è solo voglia di vendicarsi - dice una delle senatrici che ha lasciato l'assemblea al seguito di Battista - questi sono peggio dei fascisti".

Accusa a cui replica su Facebook il senatore Vito Crimi: "Ho votato per l'espulsione dei quattro senatori dal gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle. E' iniziata la consueta cantilena della 'democrazia interna', dei metodi fascisti, del duce Grillo e del massone Casaleggio".

Finora, da quando i pentastellati sono approdati in Parlamento, sono state due le procedure di espulsione: la prima per il senatore Marino Mastrangeli, 'reo' di aver preso parte a dei talk show televisivi; la seconda per la senatrice Adele Gambaro, accusata di aver espresso dure critiche nei confronti di Grillo.

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche
ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza