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Via libera a concorso nazionale per specializzazioni Medicina

24 febbraio 2014 | 15.32
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Roma, 24 feb. (Adnkronos Salute) - Arriva al fotofinish, su iniziativa dell'ex ministro dell'Istruzione dell'università e della ricerca (Miur) Maria Chiara Carrozza, la firma del decreto ministeriale che istituisce il concorso unico e nazionale per l'accesso alle scuole di specializzazione di Medicina. Già a partire dal corrente anno accademico 2013/2014. L'annuncio è stato dato lo scorso venerdì dall'ex ministro via Twitter: "E' arrivato il parere del Consiglio di Stato e ho firmato oggi il decreto per il concorso nazionale di accesso alle specializzazioni 2014".

Acquisito il parere favorevole da parte del Consiglio di Stato, l'ex titolare del dicastero ha quindi deciso di chiudere la propria esperienza dando il via libera ad una riforma, che introduce la graduatoria nazionale per tipologia di specializzazione.

Nelle intenzioni, la novità dovrebbe valorizzare il merito e rimuovere ogni forma di discrezionalità, così come richiesto a gran voce da migliaia di giovani medici e studenti in Medicina. Che infatti, subito dopo l'annuncio dell'ex ministro, hanno espresso la loro soddisfazione: "Ringraziamo il ministro Carrozza per avere dato il via ad una riforma epocale che innoverà ed innalzerà, attraverso l'incremento di una competitività interna al sistema, gli standard delle scuole di specializzazione di medicina", hanno affermato congiuntamente i giovani medici (Sigm) e il Comitato pro concorso nazionale. "Tale riforma - si legge in una nota sul sito web della Sigm - rappresenta un importante segnale di discontinuità culturale in seno al mondo della medicina e della sanità, valorizzando il merito e rimuovendo ogni discrezionalità nella valutazione dei candidati".

Ecco cosa cambierà. "Per quanto riguarda la valutazione del curriculum degli studi - spiegano l'Associazione italiana giovani medici e il Comitato pro concorso nazionale - verranno conteggiati: la media aritmetica dei voti degli esami sostenuti durante il corso di laurea; il voto di laurea; esami fondamentali del corso di laurea e specifici della tipologia (fino a 5); tesi; il titolo di dottorato nei SSD (Settore Scientifico Disciplinare) della tipologia della scuola".

E ancora: "I 120 quiz, 90 generali uguali per tutte le scuole e 30 differenziati per tipologia, saranno prodotti da esperti e verranno corretti centralmente in modo automatico. La selezione sarà supervisionata da una Commissione nazionale (composta da docenti sorteggiati, tranne il presidente che sarà di nomina del ministro), che si occuperà di validare i risultati. La prova, suddivisa in due parti, verrà somministrata in più sedi (non per forza corrispondenti alle sedi universitarie delle scuole di specializzazione) e le due parti potrebbero essere somministrate in due tempi (sembrerebbe anche in sedi differenti tra loro rispetto alla parte generale)".

Il peso della prova a quiz sarà determinante ai fini del risultato. "Nessun margine di discrezionalità - spiegano le due associazioni - verrà dato alla Commissione ai fini della valutazione ma, in ogni caso, sarà opportuno avere contezza delle modalità organizzative, per esprimere un giudizio definitivo sull'intero impianto del concorso a graduatoria nazionale. Si potrà concorrere per due tipologie di scuola per ciascuna delle tre aree (medica, chirurgica, dei servizi). Ci saranno tante graduatorie nazionali quanto le tipologie di scuole. All'atto dell'iscrizione il candidato dovrà indicare l'ordine di preferenza delle sedi per cui concorrere (come avviene per l'accesso a Medicina)".

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