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Video su Battisti, ex Guardasigilli contro Bonafede

16 gennaio 2019 | 17.44
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Alfonso Bonafede a Ciampino (AFP)

"Disgusto", "giornata da dimenticare il più presto possibile", "non lo avrei certo fatto", "cosa sgradevolissima". Sono alcune delle posizioni espresse dagli ex Guardasigilli Mastella, Flick, Castelli e Martelli, interpellati dall'AdnKronos sul video di quasi quattro minuti postato su Facebook dall'attuale ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, relativo alla cattura di Cesare Battisti, con il titolo 'Il racconto di una giornata che difficilmente dimenticheremo!' e musica di sottofondo.

MASTELLA
- "Uno spettacolo davvero disgustoso e assolutamente fastidioso, che dimostra scarso garbo istituzionale" ha commentato l'ex ministro della Giustizia Clemente Mastella. "Al suo posto non mi sarei mai sognato di fare un video simile e non sarei neanche andato a Ciampino a 'ricevere' il terrorista - afferma l'ex leader di Udeur, ora in Forza Italia, sindaco di Benevento -. Anche indossare la divisa della Polizia penitenziaria, a imitazione di quanto fa Salvini, dà la brutta impressione di volersi intestare i meriti dell'operazione che invece spettano a tutti i poliziotti coinvolti, che hanno agito in prima persona e che per questo andrebbero loro sì premiati con una pubblica cerimonia".

Per Mastella, "l'unica cosa giusta da fare era premiare le forze dell'ordine e dell'intelligence, ringraziare gli altri Stati che hanno consentito l'operazione e abbracciare i familiari delle vittime che hanno patito dolore per la scomparsa dei loro cari e forti sofferenze per una cattura che non arrivava mai. Ma senza 'ricevimenti' in aeroporto, senza indossare divise e soprattutto senza fare e postare video così disgustosi, che mettono alla berlina la Giustizia".

CASTELLI
- "Io, da ministro della Giustizia, un video come quello che ha postato Bonafede non lo avrei certo fatto, ma oggi tutto è cortocircuitato: non me la sento di criticare". Con queste parole all'AdnKronos interviene anche l'ex guardasigilli Roberto Castelli, aggiungendo: "Sono un uomo di un'altra epoca mediatica, non ho neanche Twitter e su Facebook ci sto pochissimo".

"Parafrasando la celebre frase 'è la stampa, bellezza!' usata anche dal mondo della finanza nella versione 'è il mercato, bellezza!', oggi si potrebbe dire che 'è la nuova comunicazione, bellezza!' - osserva -. E' da tanti anni che non sono più ministro, ma dal punto di vista della comunicazione si può dire che è passata un'intera era geologica e in tal senso io sono un uomo di un'altra era". Castelli ricorda: "Io ho speso molto del mio tempo da ministro per cercare di far estradare Battisti, non ne avrei speso per andare all'aeroporto. Per me - sottolinea - una volta che Battisti è stato riportato in Italia e assicurato alla Giustizia, il caso è chiuso e la storia finisce qui".

FLICK - Di "giornata da dimenticare il più presto possibile" parla poi l'ex ministro della Giustizia ed ex giudice della Corte costituzionale, Giovanni Maria Flick. Una scelta che suscita "forte perplessità", osserva all'AdnKronos, sottolineando che sarebbe stato opportuno che entrambi i ministri presenti a Ciampino, Bonafede e Salvini, "fossero rimasti dietro le loro scrivanie". E conclude: "Errare è umano, perseverare...".

MARTELLI - "Una cosa sgradevolissima, davvero inimmaginabile... nel video manca soltanto la danza dei pellerossa attorno al totem". E' lapidario il giudizio dell'ex ministro della Giustizia Claudio Martelli.

MARONI - Sulla vicenda, sempre parlando all'AdnKronos, interviene anche un ex ministro dell'Interno, Roberto Maroni. Il video "non mi è piaciuto molto. E' stata un'esagerazione, poteva anche risparmiarselo visto che era già stato presente a Ciampino. Io l'avrei evitato".

Per quanto riguarda la presenza di Salvini e Bonafede all'arrivo di Battisti, "non deve essere considerata un episodio di spettacolarizzazione - dice all'AdnKronos - perché era giusto che esponenti del governo fossero lì a enfatizzare l'arresto di un latitante che per tanto tempo si era sottratto alla cattura, sbeffeggiando le vittime dei suoi folli gesti".

Intanto la camera penale di Roma sta preparando un esposto dopo il video pubblicato sul profilo Facebook del ministro Bonafede: appena ultimato, l'esposto sarà presentato in Procura. Secondo la camera penale romana si potrebbe configurare la violazione di due norme, la 114 del codice di procedura penale - che vieta "la pubblicazione dell'immagine di persona privata della libertà personale, ripresa mentre la stessa si trova sottoposta all'uso di manette ai polsi ovvero ad altro mezzo di coercizione fisica" - e quella prevista dall'articolo 42 bis della legge sull'ordinamento penitenziario, che prevede che "nelle traduzioni sono adottate le opportune cautele per proteggere i soggetti tradotti dalla curiosità del pubblico e da ogni specie di pubblicità".

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