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Villani: "Basta improvvisare, non si cambia in 5-6 mesi"

28 ottobre 2020 | 12.00
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Il presidente della Società italiana di pediatria e componente del Cts: "Logoramento sanità, scuola e trasporti erano noti da tempo, da epidemia lezione per futuro"

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L'Italia è arrivata impreparata alla nuova ondata di Covid-19? "I segni di logoramento del sistema sanitario, del sistema scolastico e dei trasporti pubblici non possono essere recuperati in 5-6 mesi", ha fatto notare Alberto Villani, presidente della Società italiana di pediatria e componente del Comitato tecnico scientifico per l'emergenza coronavirus, intervenuto ad 'Agorà' su Rai 3. Per affrontare una crisi come quella in corso, su settori come sanità, scuola e mezzi pubblici "bisogna essere preparati prima". Certe cose "non si possono improvvisare", ha sottolineato l'esperto.

Per usare una metafora, "possiamo anche comprare 100 aerei - ha spiegato Villani - ma se poi non abbiamo i piloti, serve a poco". Questo per dire ad esempio che "il fatto che mancassero medici, soprattutto specialisti e soprattutto di alcune specialità, i medici lo stanno dicendo da lustri. E che la scuola fosse in certe condizioni si sapeva prima, non è che in 5 mesi si risolve", ha ripetuto.

L'esponente del Cts invita a imparare la lezione che ci ha dato la pandemia e a farne tesoro: "Se il coronavirus finalmente avrà insegnato a tutti l'importanza di una tutela sociale per quanto riguarda aspetti fondamentali come la salute, l'istruzione e i trasporti, già questo sarà un successo da portare a casa. Bisogna essere preparati prima - ha ribadito - non si può improvvisare".

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