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Vino, Frescobaldi: "più e-commerce e Gdo le nostre 'ricette' anticovid"

27 marzo 2021 | 16.57
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La blasonata casa vinicola Frescobaldi, nonostante gli oltre 700 anni di storia dedita alla produzione di grandi vini, si apre alle novità. Ed è così che nell'anno della pandemia covid-19 ha colto le opportunità offerte anche dall'e-commerce, un canale fino a poco tempo fa sottovalutato ma che ha rivelato le enormi potenzialità di vendita. "Noi ci siamo scoperti molto più digitali di quello che eravamo, abbiamo aperto un dipartimento che supporta alcuni nostri clienti, come enoteche rinomate nei centri storici di Roma e Milano, ed inoltre siamo presenti su alcune piattaforme digitali. Il risultato è che l'anno scorso, questo canale ha portato quasi il 7% del fatturato". A rivelarlo è Andrea Orsini Scataglini, responsabile comunicazione di Frescobaldi, intervistato dall'Adnkronos.

In piena emergenza sanitaria per il covid, l'azienda vinicola, come altre, ha dovuto cambiare e ha adottato questa strategia: "ampliare i canali di vendita ma non lavorare sulle promozioni" riferisce Orsini e così, a causa delle chiusure di bar, ristoranti, hotel (horeca) e anche in mancanza di eventi, l'azienda ha puntato molto di più sulla Grande distribuzione, osservando come i dati Iri evidenziano l'aumento degli acquisti da un prezzo medio del vino tra i 6 e gli 8 euro ai 10 euro. "Avevamo una sola linea per la Gdo, il Chianti Rùfina “Nipozzano” ma con il covid abbiamo fatto azioni per dare maggiore visibilità durante il lockdown e nel periodo di Natale, tanto nella Gdo si è passati dal 30% al 60% del fatturato in Italia".

Una tendenza confermata dall'Unione Italiana vini: per la prima volta infatti i volumi degli acquisti in Gdo hanno superato quelli dell’horeca, tradizionalmente il canale a maggior valore aggiunto. In generale nel Belpaese il calo a valore degli ordini della ristorazione (-38%), delle enoteche (-23%) e della vendita diretta (-19%) è stato solo parzialmente compensato dalla Gdo (+12%), per un saldo negativo alla vendita di oltre 3 miliardi di euro.

'Sguardo a Opera Wine a giugno a Verona e a mercato Usa'

Frescobaldi è presente in 92 Paesi del mondo e il 24% del giro d'affari è relativo all'Italia e ha chiuso il 2020 con 110 milioni e 700mila, rispetto ai 126 mln del 2019, "non male visto il periodo, un risultato dovuto anche alla riduzione ridurre dei danni il più possibile facendo investimenti e non spese e mantenendo però i progetti in essere".

La Marchesi de Frescobaldi guarda all'estero e in particolare agli Stati Uniti, uno dei principali mercati di sbocco, che il 4 luglio aprirà tutto. "Stanno già arrivando le richieste per gli eventi in presenza, ad esempio di 'Wine Spectator', la prestigiosa rivista americana che si concentra sulla cultura del vino e che, proprio nell'ultimo numero in uscita ad aprile, ha dedicato la copertina a Lamberto Frescobaldi, il presidente della casa vinicola.

Un segnale positivo arriva anche da Vinitaly, rimarca Orsini, perché Operawine l'evento di premiazione dei 103 migliori vini selezionati da Wine Spectator è stato confermato il 19 e 20 giugno a Verona, e in attesa della 54a edizione di Vinitaly ad aprile 2022, dal 17 al 19 ottobre si svolgerà un’edizione speciale della manifestazione in programma a Veronafiere.

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