cerca CERCA
Sabato 23 Ottobre 2021
Aggiornato: 18:34
Temi caldi

Violini, arpe e flauti per la preghiera di Francesco con Peres e Abu Mazen

07 giugno 2014 | 15.45
LETTURA: 4 minuti

alternate text

Nei Giardini vaticani, domani, in un incontro che non conosce precedenti per le sue particolarità, israeliani e palestinesi - di fede cristiana, musulmana ed ebraica - pregheranno con il Papa per la pace in Terra Santa insieme ai presidenti Shimon Peres e Abu Mazen. Ci sarà anche il Patriarca ecumenico di Costantinopoli, Bartolomeo. Il clou dell’incontro di preghiera sarà alle 19 e si svolgerà in tre tempi. A conclusione della storica giornata, la stretta di mano tra il Papa, Peres e Abu Mazen poi si pianterà l’ulivo della pace nei Giardini per invocare la pace tra israeliani e palestinesi.

Nel dettaglio, la prima parte sarà un’espressione di lode a Dio per il dono della creazione, e per aver creato tutti membri di una sola famiglia umana. Nella seconda parte si chiederà perdono a Dio per tutte le volte in cui gli uomini hanno mancato di comportarsi come fratelli e sorelle e per i peccati contro Dio e contro il prossimo. Nella terza parte sarà presentata un’invocazione a Dio perchè conceda il dono della pace in Terra Santa e renda gli uomini capaci di essere costruttori di pace. Non solo preghiere, domani, nei Giardini vaticani poichè i tre momenti saranno scanditi da interludi musicali. Nel momento ebraico ci saranno clarinetti e violini; nel momento cristiano suoneranno arpa e flauto e quando sarà la volta dell’Islam si ascolterà il violino.

Il primo momento, dunque, sarà quello della comunità ebraica con la recitazione dei Salmi. Si renderà grazie per la Creazione, sarà recitata la preghiera nel giorno del Kippur e in ebraico sarà fatta l’invocazione per la pace: “Togli tutte le colpe; accetta cio’ che e’ buono, e noi offriremo il frutto delle nostre labbra. O Signore nostro Dio, che amasti Israele Tuo popolo nella Tua misericordia, e nella Tua pieta’, Tu hai avuto compassione dei figli della Tua alleanza, e ci hai concesso il perdono dei peccati, il perdono delle colpe e l’espiazione del crimine. Sia Tua volontà - si legge nel testo diffuso dalla Sala Stampa vaticana - porre fine alla guerra e allo spargimento di sangue nel mondo,diffondere pace perfetta e meravigliosa in tutto il mondo, così che le nazioni non leveranno la spada l’una contro l’altra, né impareranno più la guerra”.

Il momento cristiano sarà incentrato sulla lettura del Libro di Isaia e, nel momento della preghiera, si invocherà “Dio Padre Onnipotente, noi figli tuoi, ebrei, cristiani e musulmani, tutti riconosciamo te quale nostro Creatore”. Nella seconda parte, dedicata alla richiesta di perdono, sarà letta anche una preghiera di San Giovanni Paolo II. Quindi sarà la volta della comunità musulmana e, nel momento della invocazione in arabo per la pace, sarà fatta l’invocazione: “O Dio, Tu sei pace, e la pace proviene da Te, e a Te la pace ritorna. Tu sei benedetto e Tu sei glorificato, O Padrone di splendore e di onore, ispiraci, O Signore, con la pace e rivelaci la pace e rendici abitatori del regno della pace, fra coloro che non vivono nella paura e nel dolore”.

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche
ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza