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Tumori: virus addestrati per colpirli, nuova fontiera immunoterapia

01 giugno 2015 | 08.26
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Germi dell'Herpes, del raffreddore e della polio. I primi dati al congresso Asco

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(Infophoto)

Virus alleati nella lotta al cancro. Una nuova classe di farmaci, ancora sperimentali, sfrutta questi microrganismi patogeni, geneticamente modificati per colpire e distruggere il tumore e agire poi sul sistema immunitario per continuare a combattere. La 'viroterapia oncolitica' - così è stata battezzata questa strategia terapeutica - è un filone di ricerca in rapida crescita all'interno dell'immunoterapia, che già di per sé rappresenta il futuro nella partita contro il cancro: i primi dati sono stati presentati a Chicago al 51esimo congresso della Società americana di oncologia clinica (Asco).

L'idea di utilizzare i virus come terapia risale addirittura alla fine del 1800, quando i medici si sono accorti per la prima volta della naturale capacità di alcuni patogeni di uccidere le cellule tumorali. Ma solo di recente è stato possibile realizzarla, grazie ai progressi dell'ingegneria genetica che hanno reso possibile manipolare il genoma del virus e trasformalo in macchine da guerra che attaccano il cancro, ma non i tessuti sani circostanti. Armi di precisione che non è stato facile realizzare, ma che ora mostrano tutto il loro potenziale.

Ad arrivare prima - evidenzia un'analisi sul sito della rivista 'Forbes' - è stata Amgen, con un farmaco sperimentale (T-Vec) contro il melanoma, a base del virus dell'Herpes ingenerizzato. L'azienda biotech ha presentato i primi dati all'Asco: dati positivi, tanto che un comitato di esperti per l'Agenzia dei famaci Usa si è pronunciato a favore del via libera alla commercializzazione. La decisione ufficiale della Fda è attesa per l'autunno. Oltre all'Herpes, si utilizzano diversi altri virus, come quello del raffreddore, adenovirus, della polio e del vaiolo del bestiame, lo stesso del vaccino antivaiolo. Sono numerose le aziende e i gruppi accademici di ricerca che ci stanno lavorando.

Può il comune virus del raffreddore curare il cancro? E' la domanda a cui vuole dare risposta l'azienda australiana Viralytics, con la sua versione speciale del virus, testata su 57 pazienti con melanoma avanzato.

La britannica PsiOxus Therapeutics, con un approccio controcorrente, invece di modificarne uno esistente ha creato un proprio adenovirus, infettando le cellule con diversi sottotipi virali: dopo averne osservato l'effetto, ha isolato quelli più efficaci e poi li ha potenziati in modo da scatenare una più forte risposta immunitaria dell'organismo. L'azienda sta testando la sua 'creatura' sui tumori del colon e dell'ovaio.

Infine, un'équipe di ricercatori della Duke University ha utilizzato il virus della polio contro il glioblastoma, il più aggressivo fra i tumori al cervello. Lo studio su 20 pazienti è in fase molto preliminare, ma i dati mostrano che 12 pazienti sono ancora vivi e 2 hanno superato i 30 mesi dalla terapia.

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