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Virus Cina, "probabili più casi in Ue"

25 gennaio 2020 | 11.59
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Centro europeo prevenzione e controllo malattie: "Ma c'è la capacità di prevenire e controllare i focolai "

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(AFP)

"In questa fase, è probabile che ci saranno più casi importati in Europa. Ma, anche se ci sono ancora molte cose sconosciute sul nuovo coronavirus, i Paesi europei hanno le capacità necessarie per prevenire e controllare un focolaio, non appena vengono rilevati casi". Così in una nota il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) dopo che le autorità sanitarie francesi hanno confermato tre casi del nuovo virus.

I primi casi confermati in Europa, rileva l'Agenzia, "non sono inattesi, visti gli sviluppi degli ultimi giorni con diverse infezioni che sono state registrate al di fuori della Cina. Il fatto che questi casi siano stati identificati dimostra che il sistema di rilevamento e conferma di questo nuovo virus sta funzionando, mostrando un alto livello di preparazione per prevenire e controllare possibili infezioni da 2019-nCoV".

La maggior parte dei Paesi dell'Ue, ricorda l'ECDC, ha in atto "piani e misure per contenere questo tipo di infezione e l'Europa dispone di laboratori ben attrezzati che possono confermare casi probabili, oltre agli ospedali che sono preparati a trattare i pazienti". I Paesi europei dovrebbero "garantire un'applicazione tempestiva e rigorosa delle misure di prevenzione e controllo delle infezioni nei confronti dei pazienti con diagnosi di 2019-nCoV, perché queste misure manterranno bassa la probabilità di un'ulteriore diffusione sostenuta sia in ambito sanitario sia in ambito comunitario: in passato, questo è stato efficace nel controllo sia della Sars che della Mers".

"Stiamo collaborando con gli Stati membri per garantire che siano pronti a gestire eventuali casi importati. L'Ecdc sta monitorando la situazione attraverso attività di intelligence sull'epidemia e fornirà valutazioni del rischio per guidare i Paesi e la Commissione europea nelle loro attività di risposta".

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