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Virus Cina, 170 morti. Aumentano pazienti guariti

30 gennaio 2020 | 07.32
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Oltre 7.800 gli infettati, di cui 1.370 in gravi condizioni. Primi casi conclamati in India e Filippine. Pronto il volo per gli italiani. Oms: "Sviluppi preoccupanti". La British, Lufthansa e Air France fermano i voli. Speranza all'Adnkronos: "Magari bastasse una Tachipirina" (L'intervista integrale)

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Sono 170 i decessi in Cina per il coronavirus, mentre i casi confermati a livello globale sono 7.818. Sono i dati dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) aggiornati ad oggi. I casi confermati in Cina sono 7.736, 12.1167 quelli sospetti e 1.370 i pazienti 'gravi'. Fuori dalla Cina i casi confermati sono 82, distribuiti in 18 Paesi. Per quanto riguarda l'Europa, i casi confermati sono 10, 5 in Francia, uno in Finlandia e 4 in Germania. Secondo l'Oms, a oggi il rischio per coronavirus in Cina è "molto alto" mentre a livello globale è 'alto'. La trasmissione del virus da persona a persona è stata registrata in Giappone, Germania, Taiwan, Vietnam e Usa. E oggi è arrivata la conferma di nuovi casi in India e Filippine.

La Russia ha chiuso il confine nell'Estremo oriente con la Cina a causa dell'epidemia. Lo ha riferito l'agenzia di stampa 'Sputnik', citando un decreto firmato dal premier russo, Mikhail Mishustin. Nel corso di una riunione del governo, Mishustin ha spiegato che per prevenire la diffusione del coronavirus dalla Cina "oggi è stato firmato un ordine pertinente la cui attuazione è già iniziata. Più avanti nel corso della giornata informeremo tutti, attraverso una procedura stabilita, sulla chiusura del confine nella regione dell'Estremo Oriente e su altre misure che il governo ha implementato". Sospesa anche l'emissione di visti elettronici ai cittadini cinesi.

Oggi l'Organizzazione mondiale della sanità riunirà nuovamente il comitato degli esperti per decidere se dichiarare l'epidemia una emergenza su scala internazionale. Il direttore generale dell'Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha riferito che l'organizzazione è "profondamente rammaricata" per aver definito in molti rapporti della scorsa settimana il rischio legato al coronavirus "moderato", invece che "alto".

Aumentano però nel frattempo i pazienti guariti in diverse province e comuni cinesi, secondo quanto riferito dagli ospedali. Quattro malati nella provincia meridionale dello Jiangxi sono stati dimessi oggi. Precedentemente due malati avevano lasciato le strutture sanitarie nella provincia di Anhui nella Cina orientale e uno nel comune di Chongqing, nel sud-ovest della Cina. I pazienti, rispettivamente di 25, 30 e 44 anni, hanno tutti lavorato o vissuto a Wuhan, il centro dell'epidemia. Anche in Sichuan si registra un primo malato guarito. A Pechino un medico contagiato dal coronavirus dopo un viaggio a Wuhan, centro dell'epidemia, è stato dimesso oggi. E' il quinto caso di paziente guarito nella capitale cinese. Secondo Zhang Wei, esperto del quartier generale nello Jiangxi per la prevenzione e il controllo dell'epidemia, in base all'analisi dei pazienti guariti diagnosi e trattamento precose sono la chiave per riprendersi dall'epidemia.

Nella notte, Lufthansa, KLM, Finnair, American Airlines e IndiGo si sono unite al crescente numero di compagnie aeree che hanno deciso di sospendere tutti i voli diretti o in partenza dalla Cina.

VIETNAM - Il ministero della Sanità vietnamita ha confermato altri tre casi di coronavirus, portando a quattro il numero dei contagi registrati nel Paese asiatico. Lo riporta il giornale Suc Khoe & Doi Song, precisando che due persone sono risultate infette a Hanoi, mentre il terzo viene curato nella provincia settentrionale di Thanh Hoa, a 160 chilometri dalla capitale. Le tre persone contagiate sono rientrate di recente da Wuhan.

GIAPPONE - Le autorità di Tokyo hanno confermato che tre dei 206 cittadini giapponesi evacuati ieri da Wuhan risultano infettati dal coronavirus cinese. Dodici dei 206 evacuati sono stati ricoverati in ospedale. Un volo con a bordo un secondo gruppo di circa 200 cittadini giapponesi provenienti dalla città epicentro del virus è giunto stamani a Tokyo. Ieri, le autorità giapponesi hanno confermato il secondo caso sospetto di trasmissione del virus da persona a persona. Le due persone infettate sono una guida turistica un autista di autobus, entrambi entrati in contatto ad inizio gennaio con un gruppo di turisti provenienti da Wuhan. I casi di infezione registrati in Giappone sono finora 11.

INDIA - Le autorità indiane hanno confermato il primo caso di infezione da coronavirus sul proprio territorio. Il ministero della Salute ha riferito che si tratta di uno studente rientrato da Wuhan, in Cina, epicentro dell'epidemia. Il giovane è stato ricoverato in isolamento in un ospedale del Kerala. "Il paziente è stabile e viene monitorato costantemente", ha riferito il ministero della Salute indiano.

FILIPPINE - Nelle Filippine è stato confermato il primo caso di contagio dal coronavirus cinese. Lo hanno riferito le autorità sanitarie di Manila.

HONG KONG - Nelle ultime 24 ore ben 95 persone sono state ricoverate negli ospedali di Hong Kong con il timore che siano state contagiate dal nuovo coronavirus. Lo hanno reso noto le autorità. Secondo una nota delle autorità dell'ex colonia britannica, si tratta di persone di età compresa tra i 14 e i 100 anni che vengono sottoposte agli esami necessari per verificare l'eventuale contagio.

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