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Virus, "individuata possibile cura"

05 febbraio 2020 | 10.29
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Test preliminari condotti vitro in un laboratorio dell'Università di Zhejiang, hanno mostrato che due farmaci potrebbero inibire il modo efficace il nuovo coronavirus. Oltre 24 mila i contagiati. Ricoverata cameriera hotel Verona. L'Oms: "Rischio diffusione globale resta alto". Stazionaria la coppia ricoverata allo Spallanzani

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(Afp)

Test preliminari condotti vitro in un laboratorio dell'Università di Zhejiang, in Cina, hanno mostrato che due farmaci, l'Arbidol e il Darunavir, potrebbero inibire il modo efficace il nuovo coronavirus . La scoperta è stata condotta da un team di ricercatori di Li Lanjuan, una delle principali ricercatrici nella lotta contro il nuovo coronavirus in Cina, come riporta il quotidiano cinese Changjiang.

Li, che è anche docente alla Zhejiang University, ha spiegato di aver portato personale medico nella provincia di Hubei, epicentro dell'epidemia, per fornire cure di emergenza ai pazienti infetti. La ricercatrice ha quindi spiegato di non ritenere che il farmaco Kelizhi, un anti Hiv attualmente usato per curare le persone contagiate, sia realmente efficace, mentre presenta una serie di effetti collaterali.

Li ha quindi chiesto che i due medicinali siano inseriti nel programma di cure elaborato dalla Commissione sanitaria nazionale per far fronte al nuovo coronavirus. Chen Zuobing, che fa parte dello stesso team di ricercatori, ha ricordato che i due farmaci non possono essere assunti senza la prescrizione medica. Chen, che è anche vice presidente del Primo ospedale collegato alla Zhejiang University, ha annunciato che i due farmaci sono stati usati per curare i pazienti della provincia.

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