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Virus, negativo 17enne rimasto a Wuhan. Sileri: "Sta bene"

04 febbraio 2020 | 10.15
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Alla Cecchignola gli altri italiani rimpatriati dalla Cina. Rafforzata la presenza dei medici negli aeroporti. Prima vittima a Hong Kong. Salito a 425 il bilancio dei morti. Giappone mette in quarantena 3.500 persone su nave da crociera. Hyunday sospende la produzione. Primo contagio in Belgio. Conte allo Spallanzani. Governatori del Nord: "Isolare alunni in arrivo da Cina" (La lettera). Azzolina: "Non c'è emergenza per le scuole"

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(Afp)

"Sta bene" il ragazzo di 17 anni che non ha potuto essere rimpatriato con gli altri italiani presenti in Cina. "E sono davvero felice che i test abbiano confermato che non è positivo al coronavirus". Lo ha detto all'Adnkronos Salute il vice ministro alla Salute, Pierpaolo Sileri, che ha accompagnato i connazionali rientrati dal Paese asiatico.

Il ragazzo non è potuto salire sul volo perché aveva la febbre e "i protocolli, non solo i nostri ma anche quelli cinesi, prevedevano, in uscita dalla Cina, che non potesse essere imbarcato. E purtroppo così è stato. Adesso sta bene, e la Farnesina si attiverà per il rientro. E' ipotizzabile che possa uscire dalla zona rossa e poi essere imbarcato su un altro volo".

"Siamo in contatto con la famiglia e, per il suo rientro a scuola, verrà messo a punto un piano che tuteli innanzitutto la salute dello studente" ha riferito alla stampa Rossella Rizzatto, dirigente scolastico del liceo artistico 'Sello' di Udine frequentato dal 17enne. Lo studente, che non era potuto partire per rientrare in Italia assieme agli altri connazionali che avevano richiesto di fare ritorno in patria perché febbricitante, è stato poi sottoposto nell'ospedale universitario di Wuhan al test che ha escluso il contagio. Era l'unico in Cina tra i vari studenti dell'istituto udinese coinvolti nel programma di scambio di studio all'estero. A confermare il buono stato di salute del giovane è anche l'assessore regionale alla Sanità del Fvg, Riccardo Riccardi, in costante contatto con la Farnesina. Riccardi, al termine del Comitato d'emergenza sul coronavirus presieduto da Angelo Borrelli con il ministro della Salute Roberto Speranza e il sottosegretario Riccardo Fraccaro, in cui è stato fatto il punto della situazione, anche relativamente ai controlli in porti e aeroporti italiani, ha fatto sapere che "Niccolò sta bene". Si sta lavorando ora per organizzare il prima possibile il suo rientro in Italia, anche se sembra che questo non sarà immediato.

"E' un ragazzo di soli 17 anni, ma molto bravo" dice all'Adnkronos una portavoce di Intercultura, l'Associazione che promuove e finanzia programmi scolastici internazionali con l'obiettivo di promuovere il dialogo interculturale. "Sta gestendo emotivamente in maniera serena questa situazione, che proverebbe chiunque". Il giovane, partito nei mesi scorsi per un anno scolastico in Cina proprio con il programma 'Intercultura', è risultato fortunatamente negativo al coronavirus. "Siamo tutti molto sollevati - prosegue la portavoce di Intercultura - La cosa più importante è che il test sia risultato negativo, ora attendiamo informazioni dall'Unità di Crisi della Farnesina per sapere quando potrà rientrare in Italia". Sono cento gli studenti partiti dall'Italia per un anno scolastico in Cina con 'Intercultura'. "Quest'anno scolastico 2019-2020 abbiamo 100 ragazzi in Cina con Intercultura. Sono partiti a metà agosto e sarebbero dovuti tornare a metà giugno. In realtà li stiamo facendo rientrare, abbiamo deciso di terminare in anticipo in programma Intercultura in Cina", sottolinea la portavoce di Intercultura.

Per quanto riguarda gli altri 56 italiani sbarcati, "stavano bene ai controlli prima della partenza e stavano bene all'arrivo. Ora stanno in un luogo sicuro in attesa che passino alcuni giorni per sincerarsi che le loro condizioni rimangano tali. E saranno naturalmente liberi di circolare e tornare a una vita normale". Sileri racconta che "il viaggio è andato molto bene e tutti i connazionali sono stati davvero collaborativi. Veramente un viaggio tranquillo. Erano contenti di tornare, anche se provati dalla stanchezza, dall'attesa e anche dal viaggio".

I connazionali hanno trascorso la prima notte negli alloggi allestiti al Centro Sportivo Olimpico dell’Esercito nella città militare della Cecchignola. Da ieri e per quattordici giorni i nostri connazionali trascorreranno le loro giornate in stanze o mini appartamenti per famiglie, aree comuni all’aperto, ma delimitate, dove poter uscire: sono sotto "sorveglianza sanitaria" e "osservazione clinica" a cura dei medici ed infermieri dell’Esercito, tutti provenienti dal policlinico militare Celio. Nel team sanitario l'Esercito fornirà anche ufficiali per il supporto psicologico se necessario.

Intanto, la task-force sul coronavirus 2019-nCoV del ministero della Salute che si è riunita questa mattina alla presenza del ministro, Roberto Speranza, ha deciso, insieme alla Protezione Civile, di "rafforzare sensibilmente i controlli e il personale medico e sanitario in tutti gli aeroporti e i porti. A Roma Fiumicino si stanno attivando in queste ore corridoi sanitari e scanner termici su tutti gli arrivi".

Nel frattempo il bilancio dei morti in Cina è salito a 425, come riferito dalla commissione sanitaria nazionale, secondo cui nella provincia di Hubei si sono contate ieri 64 vittime. Sono intanto oltre 20mila le persone contagiate in tutto il Paese. E si registra il primo morto a Hong Kong e il primo caso di contagio in Belgio .

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