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Visco: "Nessun tabù per azione Bce, iniziare a rivedere Bail-in"

19 febbraio 2016 | 18.24
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Nessun tabù per l'azione della Bce. Parola del Governatore di Bankitalia Ignazio Visco che, in un'intervista a Borsen-Zeitung, ribadisce le intenzioni della banca centrale guidata da Mario Draghi. "Faremo tutto quello che è necessario all'interno del nostro mandato, per assicurare la stabilità dei prezzi", ribadisce, aggiungendo: "abbiamo, in caso di emergenza, una serie di strumenti a disposizione e siamo in grado di creare nuovi strumenti". In questo senso, diventa decisiva la prossima riunione del Consiglio di marzo. "Dobbiamo guardare a come sarà la situazione a marzo, e poi decidere cosa, quanto e per quanto tempo compriamo".

In ogni caso, la Bce "non ha tabu'" per le azioni di stimolo entro il suo mandato. E, pur "non avendo la bacchetta magica ne' una sfera di cristallo", riguardo alla stabilità dei prezzi la Bce "ha la responsabilità di usare tutti gli strumenti a disposizione e ha la determinazione di farlo".

Visco, poi, non si sottrae a una valutazione sulle nuove norme europee introdotte con la direttiva sul Bail-in. Le regole "sono entrate in vigore e stiamo rispettando le regole". Ma "dobbiamo iniziarne il processo di revisione, che in ogni caso dovrebbe iniziare comunque al massimo nel 2018, sfruttando le lezioni apprese dalle nostre esperienze. Ce ne sono di buone e di cattive". Le regole del bail-in, aggiunge, "devono essere implementate gradualmente per dare ai risparmiatori il tempo di adattarsi al nuovo regime e ripensare i propri investimenti".

Sempre guardando ai rapporti con l'Europa, il numero uno di via Nazionale entra anche nello specifico dei provvedimenti italiani. "Sarebbe stato certamente meglio ridurre i non performing loans attraverso la creazione di una bad bank ma secondo l'interpretazione delle Commissione Ue, convinta che avrebbe rappresentato un aiuto di Stato, ciò non è stato possibile", spiega il numero uno di Via Nazionale. Che aggiunge: "sono d'accordo che potesse essere considerato un aiuto di Stato, ma non sono d'accordo con la conclusione che non sarebbe stato giustificato". Comunque, grazie al decreto del governo, "diventerà più facile creare un mercato per i npl".

E un passo in avanti, presto, potrebbe farlo proprio la Bce. "C'è una discussione in corso, ma non vedo ragioni per cui non possa essere questo il caso", risponde il Governatore della Banca d'Italia alla domanda se la Bce possa accettare gli Npl delle banche italiane, garantiti dallo tramite la proceduta Gacs.

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