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Visita ad Auschwitz per 400 studenti Lazio

25 marzo 2019 | 14.19
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Dell'inviata Assunta Cassiano
Conoscere, vedere con i propri occhi l'orrore che ha generato l'ideologia nazista affinché non accada mai più. Quattrocento studenti delle scuole medie di 14 comuni della provincia di Roma hanno visitato questa mattina il campo di concentramento di Auschwitz Birkenau varcando il cancello con la scritta 'Arbeit macht frei' accompagnati dai loro docenti, dalla presidente della Comunità ebraica di Roma Ruth Dureghello, dall'assessore alla Scuola della comunità ebraica Daniela Debach, dal presidente del Consiglio regionale del Lazio, Daniele Leodori e dal vice presidente dell'Assemblea, Devid Porrello.
Nella visita gli studenti hanno percorso i blocchi dove furono rinchiusi gli ebrei e i deportati politici, le camere a gas, i locali con i resti degli effetti personali dei prigionieri. E poi le baracche, il lungo binario della ferrovia che portava i detenuti fin dentro il campo, i resti dei forni crematori bombardati durante la liberazione, avvenuta il 27 gennaio del 1945.

Il Viaggio della Memoria, patrocinato dal Consiglio regionale del Lazio, che terminerà il 28 marzo, fa parte del progetto 'Ora, noi testimoni' organizzato dai Comuni di Arcinazzo Romano, Cerreto Laziale, Ciciliano, Colleferro, Colonna, Gallicano, Gerano, Labico, Olevano Romano (con il centro anziani), Poli, Rocca Santo Stefano, Sambuci, San Cesareo, Zagarolo, insieme all'istituto comprensivo Marco Polo della Borghesiana a Roma.
I ragazzi delle scuole della provincia di Roma sono partiti il 22 marzo fermandosi prima a Vienna, città che per sette anni visse il dramma dell'occupazione nazista; quindi a Cracovia, con la visita della città e in particolare del quartiere ebraico, uno dei principali ghetti nazisti creati in Polonia durante l'occupazione tedesca. Domani saranno a Wieliczka con la miniera di sale, luogo storico che durante la seconda guerra mondiale fu utilizzato dalle truppe di occupazione per impianti di produzione bellici e a seguire Wadowice, la città natale di Papa Giovanni Paolo II.

"E' importante raccogliere il testimone. Questi ragazzi hanno oggi la responsabilità di continuare a trasmettere ciò che è stato questo luogo. Non solo un luogo di morte e di sterminio, ma un luogo in cui l'umanità voleva distruggersi". A dirlo la presidente della Comunità ebraica di Roma Ruth Dureghello al termine della visita al campo di concentramento di Auschwitz Birkenau con i 400 studenti. "Questo è l'impegno per cui siamo grati al presidente del Consiglio regionale del Lazio: quello di aver portato qui tantissimi giovani, anche molto giovani, perché la terza media non è certo una età facile. Se rimarrà anche una sola parola, un pensiero, un pudore nei loro ricordi che gli imporrà di trasmettere questo sentimento avremo sicuramente vinto", ha sottolineato.

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