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Vitalizi, ira M5S: "Da Lega e Forza Italia sputo in faccia a cittadini"

19 maggio 2021 | 11.59
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Taverna: "Vitalizio a condannati scandaloso, non lo permetteremo". Di Maio: "Riprovevole". Per Conte: "Messaggio profondamente negativo"

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Vitalizi, ira del M5S su Lega e Forza Italia dopo la riassegnazione, ieri, in Consiglio di Garanzia del Senato della misura ad alcuni ex parlamentari. "Ieri sera è accaduto qualcosa di scandaloso. All'interno del Consiglio di garanzia sono stati riassegnati i vitalizi ai condannati. Due forze politiche, Fi e Lega, hanno deciso di riassegnare il vitalizio a condannati del calibro di Formigoni, Dell'Utri, Berlusconi. Noi crediamo che questo sia scandaloso specialmente nei confronti di cittadini che in questo momento stanno affrontando una delle situazioni più drammatiche per l'Italia a livello economico e sanitario", tuona la vicepresidente del Senato Paola Taverna, esponente M5S, parlando con la stampa. "E' una cosa che noi non permetteremo: ci sono numerosi strumenti per controbattere a questa indegna sentenza scritta da Fi e Lega", rimarca Taverna. "E' veramente odioso, vigliacco ricorrere a una legge comune che riguarda le pensioni dei cittadini per difendere i vitalizi", dice il capogruppo grillino al Senato Ettore Licheri: "Questo è uno sputo in faccia a tutte quelle persone a cui stiamo chiedendo sacrifici. I senatori di Lega e Forza Italia vadano in piazza a spiegare che da ieri sera i condannati prenderanno il vitalizio".

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"Non staremo a guardare, daremo battaglia in tutte le sedi, in Aula e in tutti gli organismi dove siamo presenti", promette il senatore Gianluca Perilli nel corso del punto stampa fuori Palazzo Madama. "Vogliamo scongiurare un vuoto che permetterebbe a condannati di reati gravi di percepire il vitalizio. Faremo delibere ancora più restrittive, con questa sentenza si cerca di cancellare l'identità del Movimento 5 Stelle in queste aule, non lo permetteremo", insiste Perilli, che annuncia: "Chiederemo un dibattito in Aula su questo argomento".

"C'è una questione che seguo con attenzione e su cui desidero esprimermi con molta chiarezza. Il Senato della Repubblica, attraverso un proprio organo, il Consiglio di Garanzia, ha confermato la decisione di primo grado di restituire il vitalizio a un ex senatore condannato per corruzione. È una decisione che considero erronea, che trasmette un messaggio profondamente negativo per i cittadini, perché mina il delicatissimo rapporto di “fiducia” con le istituzioni, tanto più in questo momento: il Paese sta faticosamente cercando di superare una drammatica pandemia, che ha fiaccato e messo in ginocchio moltissime attività economiche e creato difficoltà a tantissimi cittadini". Così l'ex premier Giuseppe Conte, e leader in pectore del M5S, su Facebook dopo la decisione del Consiglio di garanzia di Palazzo Madama.

"Tra l’altro - ricorda Conte - una delibera dell’ex Presidente Grasso del 2015 aveva stabilito che i condannati in via definitiva per alcuni gravi reati, tra cui quelli di corruzione, non avessero più diritto a percepire il vitalizio. Ma l’organo chiamato a decidere in primo grado sui vitalizi, invocando argomentazioni capziose, ha preferito disattendere tale determinazione. Purtroppo, sia all'interno della Commissione Contenziosa sia nel Consiglio di Garanzia, non siede alcun componente titolare esponente del MoVimento 5 Stelle, la forza politica che da sempre si batte contro questo odioso ed anacronistico privilegio".

"Ritengo necessario - prosegue Conte - che gli esponenti e le forze politiche che hanno preso questa decisione se ne assumano pubblicamente la responsabilità, attraverso una discussione trasparente e condivisa. Siamo certi che le altre forze politiche nulla avranno da obiettare e potranno spiegare agli italiani le motivazioni delle decisioni assunte. Quanto al Movimento 5 Stelle, una cosa deve essere estremamente chiara: ricorreremo a qualsiasi strumento possibile perché questa decisione sia riconsiderata e, in generale, affinché la polemica sul vitalizio ai parlamentari, tanto più se condannati, resti solo un ricordo del passato. Qualcuno continuerà a chiamare questo nostro impegno “populismo”. Per noi è una battaglia di civiltà a garanzia e a tutela del prestigio e della credibilità delle istituzioni", conclude l'ex premier.

La riassegnazione del vitalizio a Roberto Formigoni è "riprovevole", scrive su Facebook Luigi Di Maio. "Ieri l'organo di secondo grado di giustizia interna del Senato ha confermato la riassegnazione del vitalizio a Formigoni, nonostante la condanna definitiva per corruzione. Da non crederci, ma è successo davvero", sottolinea il ministro degli Esteri. In quest’organo non siedono componenti del MoVimento 5 Stelle, e con il voto a favore di Lega e Forza Italia hanno di fatto assecondato il superamento della delibera che impediva ai condannati per reati gravi di percepire il vitalizio. Tra questi reati c'era appunto quello di corruzione. Lasciatemelo dire: è riprovevole", scrive Di Maio nel suo post.

"Se poi consideriamo le difficoltà attuali di famiglie, imprenditori, autonomi, lavoratori a causa degli effetti della pandemia, ciò è ancora più grave. Così la politica si dimostra davvero fuori dal mondo", prosegue il ministro degli Esteri.

"Mi appello a tutte le forze politiche: non facciamo passare sotto silenzio quanto accaduto. Tutti dimostrino coerenza e responsabilità", conclude.

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