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Voto Marche, Morani: "Sconfitta pesante, va aperta riflessione profonda"

22 settembre 2020 | 15.50
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"Serviva un cambio di passo che non c'è stato"

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(Foto Fotogramma)

"Se dicessi che la sconfitta nelle Marche mi ha stupito, direi una bugia. Da tempo avevo espresso dubbi negli organismi dirigenti, già durante il mandato di Ceriscioli, sia sul versante della sanità che della ricostruzione del terremoto. C'era bisogno di un cambio di passo che purtroppo non c'è stato". Alessia Morani, sottosegretario allo Sviluppo Economico, pesarese parla così con l'Adnkronos della sconfitta del centrosinistra nelle Marche.

"Intanto, sarebbe stato importante riuscire a chiudere l'alleanza con i 5 stelle che non c'è stata sia per responsabilità dei 5 Stelle che del Pd che non sono riusciti a trovare un candidato di sintesi. Quel cambio di passo che serviva in una regione che purtroppo sta vivendo una situazione economica difficile. Io mi auguro che ora si apra un riflessione profonda e serena su quanto è accaduto e chi ha avuto responsabilità in scelte che hanno portato alla sconfitta ne tragga gli atti conseguenti".

"E' il destino dei partiti personali, vale per Renzi e Calenda oggi come, in passato, è valso per altri come Mario Monti", ha detto poi Morani, tra gli ex renziani che non hanno seguito il senatore di Rignano nella scissione valuta così parlando con l'Adnkronos il risultato non brillante di Italia Viva alle regionali.

"Oggi i cittadini vogliono un'offerta politica ampia -osserva e questa può essere garantita da un partito plurale come il Pd dove convivono opzioni differenti, la mia è quella più decisamente riformista. Questo è il valore dei grandi partiti. Non c'è grande differenza di offerta politica tra il Pd o Italia Viva e gli elettori però alla fine scelgono quella di un partito più grande e strutturato".

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