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Voucher, Camusso: "Le imprese dicono no allo stop perché pagano meno il lavoro"

16 marzo 2017 | 21.04
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Susanna Camusso (FOTOGRAMMA) - (FOTOGRAMMA)

"Questo coro che non ci sono gli strumenti per il lavoro occasionale... lo si chiami con il loro nome: le imprese hanno trovato il modo di pagare meno il lavoro, semplicemente". Così il leader Cgil, Susanna Camusso, dai microfoni di Radio1 replica alla pioggia di critiche arrivate dal fronte industriale sull'ipotesi di abrogare le norme sui voucher che domani il governo dovrebbe formalizzare in un decreto legge.

"Il lavoro domestico è regolato da lungo tempo da un contratto, perché non applicarlo? Perché ricorrere ai voucher o immaginare di applicarne un altro? O se sei in cassa integrazione e cerchi lavoro... credo che lo si farebbe più volentieri per un lavoro che ti desse prospettiva, non occasionale", commenta citando alcuni casi portati nel dibattito in corso come esempi di possibile applicazione dei voucher.

"Gli diamo i voucher quindi perché altrimenti dovremmo pagare i diritti", aggiunge smentendo l'idea che dei voucher si sia abusato. "Non c'è stato un abuso dei voucher ma un uso perché sono stati liberalizzati", spiega. La Cgil comunque "non abbassa la guardia" in attesa che arrivi un provvedimento convertito in legge. "La campagna elettorale va avanti", conclude Camusso, che ricorda anche il quesito sugli appalti, "altrettanto importante".

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