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Moda

Vukmirovic per Ports sceglie il Giappone e nuova raffinatezza/Foto

16 gennaio 2016 | 13.52
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Ports 1961 per l'autunno-inverno del prossimo anno porta in scena una collezione rinnovata, più raffinata ed elegante, che sceglie come punto di partenza i vestiti dei samurai. Il riferimento storico è alla fine degli anni ‘80, inizio dei ‘90, epoca new wave, tra capelli nero corvino e camicia bianca impeccabile, quando nel mondo della moda appaiono i primi stilisti asiatici. (FOTO)

La terza collezione di Milan Vukmirovic viene costruita su tagli più formali. Abiti, bomber, camicie, sono realizzati in jacquard, patchwork di tessuti d’ispirazione giapponese e stoffe interamente ricamate di motivi a stampe. I cappotti e le giacche con tagli a contrasto sembrano sormontate da un’armatura come l’abbigliamento dei guerrieri giapponesi. Sono senza collo, con chiusura annodata sul fianco come nei kimono. Giacche a tre quarti con doppia fila di bottoni dorati e collo militare evocano le usanze di altre armate. Plissé tipo kilt sono indossati sopra bermuda e leggings. Gli stivali trasmettono un’allure maschile.

È una stagione di nero ed ecrù, verde, cammello e rosso, come fosse preso direttamente dalle lacche cinesi. Il color blocking delle stagioni passate viene declinato in tessuti lavorati. Lo Star Camo ritorna quasi ton sur ton, tramite pelli agugliate con lana, jacquard e matelassé su giacche e zaini. In generale, i materiali sono più sofisticati. Vari tipi di lana imitano l’aspetto della pelliccia. Il pelo di capra è lavorato tipo astrakan. La camicia bianca in popeline all’origine della storia del brand si declina in una moltitudine di tagli e cotoni plissé. I sublimi ricami delle tenute da samurai sono inoltre ripresi da larghe cinture e su tutta la pelletteria.

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