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Mostre: tutto sui vulcani al Museo di Storia Naturale di Milano

08 marzo 2016 | 15.49
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Italia, Sicilia vulcano Stromboli. Eruzione esplosiva di tipo stromboliano. Foto di Marco Stoppato

"Io quando guardo una montagna aspetto sempre che si converta in vulcano", scriveva Italo Svevo. Tra le manifestazioni della natura, i vulcani sono probabilmente l’espressione più stupefacente e spettacolare che ha affascinato esploratori, studiosi e scienziati di ogni epoca. Ma cosa sappiamo dei vulcani? Dal 16 marzo all’11 settembre 2016 il Museo di Storia Naturale di Milano ospita la mostra "Vulcani", a cura del vulcanologo Marco Stoppato.

Un percorso espositivo che grazie all’impiego di tecnologie innovative come il mapping, la realtà aumentata e i diorami, guiderà i visitatori alla scoperta delle montagne di fuoco raccontandone l’origine, l’evoluzione e i segreti. Per scoprire che il nostro Paese possiede delle caratteristiche geologiche così particolari da essere sede di alcuni fra i vulcani più famosi del mondo come Stromboli, il Vesuvio e l’Etna, ma anche che non solo l’Italia e il pianeta Terra ospitano attività vulcaniche.

L'esposizione promette di svelare alcuni dei segreti del nostro pianeta, della sua struttura interna e dei processi geodinamici che portano alla nascita dei vulcani. Si comprenderà il movimento dei continenti e come la loro attuale posizione sia il risultato di un processo geologico lungo centinaia di milioni di anni, e come i vulcani siano distribuiti sulla Terra in maniera non casuale.

Dalla struttura del pianeta Terra, l’esposizione illustrerà la struttura interna dei vulcani in una sorta di radiografia che rivelerà le differenti forme (non sono tutte montagne a forma di piramide) che dipendono dai luoghi, dalla composizione chimica delle lave e dai processi geologici. Grazie alle immagini fornite dalla Nasa, i vulcani della Terra saranno messi a confronto con i vulcani presenti nell’intero Sistema solare, alcuni dei quali ancora attivi.

Immagini spettacolari, filmati, ricostruzioni computerizzate, ologrammi, mapping, realtà aumentata, diorami in grandezza naturale, insieme a una straordinaria collezione di campioni di rocce, minerali e meteoriti, saranno gli strumenti attraverso i quali si illustreranno i tipi di eruzione e i prodotti che si originano durante l’attività effusiva o esplosiva. Verranno inoltre raccontate le eruzioni più famose e particolarmente spettacolari, illustrando i metodi che vengono utilizzati dai vulcanologi.

I vulcani attualmente in attività sono quasi 500 nel mondo e milioni sono le persone che vivono alle pendici di queste particolari montagne. A questi vulcani è dedicata una sezione della mostra che attraverso proiezioni video documenta alcuni vulcani particolarmente attivi. Alla mostra è collegato il laboratorio didattico esperienziale MagmaLab che insegnerà a riconoscere le principali categorie di rocce presenti sul nostro pianeta, con un approfondimento su quelle laviche, manipolando materiali originali e applicando metodologie scientifiche e osservazioni mirate.

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