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"Vuoi il visto? Consegna le password"

31 marzo 2018 | 10.24
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(Afp)

Per entrare gli Stati Uniti, oltre al visto, potrebbero diventare indispensabili le password di Facebook e Twitter. L'amministrazione Trump, infatti, è intenzionata ad ottenere il 'curriculum social' di chi richiede un visto per l'ingresso nel Paese.

La proposta è contenuta in un documento del Dipartimento di Stato secondo cui, come riferisce il New York Times, "il mantenimento di standard selettivi di screening per i soggetti che richiedono il visto è una pratica dinamica che deve adattarsi alle minacce emergenti". Traduzione: nella documentazione - oltre al numero del passaporto, alla cronologia dei viaggi compiuti e all'eventuale violazione di leggi sull'immigrazione - sarebbe compresa anche l'attività condotta sui social nei precedenti 5 anni.

L'eventuale provvedimento avrebbe un impatto su circa 14,7 milioni di persone ogni anno. Ogni candidato dovrebbe fornire anche numero di telefono e indirizzo email. La novità non coinvolgerebbe i viaggiatori provenienti da Paesi a cui gli Usa non chiedono il visto: l'elenco comprende anche l'Italia, oltre - ad esempio - Germania, Francia, Regno Unito, Canada, Giappone e Corea del Sud.

Cambierebbe, però, l'iter per cittadini di India, Cina e Messico intenzionati a sbarcare negli Stati Uniti per una vacanza o per motivi di lavoro. La novità, si legge sul quotidiano, non sarebbe apprezzata da Facebook: "Ci opponiamo ad ogni tentativo di costringere i viaggiatori a fornire informazioni private sul proprio account, comprese le password".

Per il Dipartimento di Stato, però, la svolta non sarebbe poi così traumatica: "Già chiediamo, a tutti coloro che richiedono il visto, limitate informazioni di contatto, la cronologia dei viaggi, informazioni sui membri della famiglia e precedenti indirizzi. Ottenere informazioni supplementari dai 'visa applicants' renderà più efficace il processo di controllo di queste persone e la conferma della loro identità".

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