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Debutta We are Dreamers, il brand per 'sognatori' di Luca Tommassini, Federico Poletti e Alfredo Fabrizio

21 giugno 2021 | 09.57
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Acquistando la t-shirt 'Don't fuck with my dreams' si potrà supportare Fondazione Pangea Onlus

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Un'idea nata durante il lockdown da un collettivo di amici e sognatori per dare forma a collaborazioni e progetti in cui la moda si intreccia con diverse espressioni artistiche, arrivando a toccare anche tematiche sociali. Parte da qui We are dreamers, il nuovo brand di abbigliamento e accessori nato dalla collaborazione tra Luca Tommassini, coreografo, talent scouter e direttore creativo, Federico Poletti, giornalista, curatore e direttore di Manintown, e Alfredo Fabrizio, direttore artistico che segue lo sviluppo delle collezioni moda e accessori del marchio, che ha debuttato durante la fashion week dedicata all'uomo. Per il lancio del marchio i tre hanno legato il loro nome a doppio filo a quello di Fondazione Pangea Onlus, cui è dedicata la t-shirt con un messaggio forte e chiaro: 'Don't fuck with my dreams'.

"Abbiamo dedicato la nostra T-Shirt #dontfuckwithmydreams a Fondazione Pangea Onlus - spiega Luca Tommassini, founder di We Are Dreamers - che lavora in Italia, in Afghanistan e in India e aiuta tutte quelle donne che hanno subito violenze e discriminazioni per iniziare una nuova vita, diventando moltiplicatrici di benessere per se stesse e per la propria famiglia. Il lavoro di Pangea si basa sull’ascolto, l’accoglienza e l’accompagnamento, per aiutare le donne a ricostruire il proprio progetto di vita e ripartire da sé. L’approccio è quello del 'fare insieme' creando percorsi di fiducia reciproca e rispetto, generando una trasformazione personale, familiare e sociale nel tempo. Grazie a Pangea i bambini ritrovano la figura della madre persa a causa della violenza".

All’iniziativa hanno aderito numerosi personaggi della musica, cinema e spettacolo che tramite i loro canali social condivideranno questo messaggio di speranza con l’hashtag #wearedreamersforpangea e #dontfuckwithmydreams. "Crediamo fortemente nei sogni - sottolinea Luca Lo Presti, presidente di Fondazione Pangea Onlus -. Lo slogan 'Don’t fuck with my dreams' può sembrare forte e distonico, invece è molto Pangea. Pangea non permette a nessuno di calpestare i sogni delle nostre mamme e dei nostri bambini. Lavoriamo ogni giorno per aiutarli a credere nei sogni e a non aver paura di esprimere i loro desideri. I nostri bambini hanno visto la loro mamma insultata, derisa, picchiata. Grazie a queste magliette e all’amico Luca Tommassini potranno ritornare a sognare. Grazie ai laboratori ludo-pedagogici di Pangea questi bambini e le loro mamme potranno ricominciare a vivere insieme e a sognare un futuro senza violenza. C’è un sogno più bello è importante?”

Acquistando la t-shirt 'Don't fuck with my dreams, ora disponibile sul sito e-commerce di We are dreamers - si potrà supportare in modo concreto Fondazione Pangea Onlus, che realizzerà dei laboratori ludo-pedagogici che aiutano bambini e mamme a re‐instaurare una interazione e un rapporto positivo, rapporto fortemente minato dagli abusi subiti e assistiti, che possono portare a comportamenti violenti e devianti in età adulta. Attraverso i laboratori di danzaterapia, arteterapia, sorrisoterapia, pet therapy, i bambini ritrovano la figura della madre persa a causa della violenza.

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