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Wedding surgery di primavera per spose 'over 30', mariti e madri

18 marzo 2014 | 15.46
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(Adnkronos Salute) - Altro che prati fioriti e ritorno delle rondini. Per molti la primavera è la stagione della wedding surgery, "un trend in forte aumento negli ultimi 6-7 anni, che vede future spose, ma anche mariti 'over 60' e persino suocere (sovente le madri delle spose) presentarsi in studio per un ritocco che consenta di arrivare più freschi al giorno del sì. E visto che molti matrimoni si concentrano tra maggio e giugno, questo è un periodo caldo". Lo testimonia all'Adnkronos Salute Giulio Basoccu, responsabile della Divisione di Chirurgia plastica, estetica e ricostruttiva presso l'Istituto neurotraumatologico italiano, che alle 'Nozze di Blefaro' e all'aumento della wedding surgery in Italia dedica un capitolo del suo ultimo libro: 'Demiurgo plastico. Diario semiserio di un chirurgo estetico' (Mondadori Electa). "Ormai ci si sposa sempre più tardi, e si vedono molte coppie di età diversa. Così non deve stupire che spose 'over 30', ma anche mariti con due decenni più delle future mogli cerchino di apparire al meglio e più freschi nel giorno delle nozze. Un obiettivo anche di molte mamme della sposa, che si presentano per tempo, chiedendo un risultato naturale e un post-operatorio ridotto. Fra gli interventi più gettonati - aggiunge Basoccu - c'è la blefaroplastica, che alleggerisce la linea dell'occhio facendolo apparire più grande, fresco e giovane. Un intervento a cui si abbina di solito anche la cantopessi, che modifica la forma allungando l'occhio o sollevandone l'angolo esterno. Ma anche lifting e punturine sono richiesti da sposi e genitori". "Anche i divorzi aumentano, così la chirurgia matrimoniale torna nella fase delle seconde unioni: qui i protagonisti sono più grandi e l'obiettivo è anche quello di alleggerire e rimodellare la figura". Un'attenzione all'aspetto del proprio corpo cui non sfuggono i papà. "In particolare quelli con figlie femmine: tra padri e figlie - racconta Basoccu - c'è oggi un atteggiamento molto complice, così se lui accompagna la figlia ormai adulta dal chirurgo per 'correggere' un naso o rifare il seno, lei lo spinge a 'rinfrescare' il volto e a dedicare attenzioni a se stesso. Un atteggiamento molto diverso da quello che vedo quando ad accompagnare le figlie sono le madri, e che trovo molto tenero". "Ci sono poi le coppie che indulgono insieme al ritocco: i 'ri-fatti l'uno per l'altra'. Ho visto più di una coppia affiatata chiedere l'intervento in sintonia e senza l'imbarazzo di doversi giustificare con l'altro. Magari optando per un ritocco uguale a quello del compagno. Non si tratta mai di maniaci dell'estetica, ma di persone - dice il chirurgo - che condividono l'attenzione alle cure, frequentano palestre e centri benessere, in genere over 60 e uniti in seconde nozze". Nel suo libro Basoccu racconta esperienze, paradossi, ritratti ironici dei pazienti, interventi di moda ed errori comuni. "Il chirurgo plastico deve impersonare sia il demiurgo, l'intelligenza ordinatrice operante che plasma la materia sul modello delle idee, sia l'irremovibile guardiano di altrui segreti", dice. Ma non mancano gli identikit: da 'Quelli che… mi faccio bella e faccio carriera', a 'Quelli che…voglio essere come Bèlen', a 'Quelli che.. investo in bellezza'. "Racconto il mestiere del chirurgo estetico così come l'ho vissuto io. Di certo posso dire che l'intervento chirurgico a fini estetici è l'unico caso in cui il bisturi è scelto e ambito. Per questo esperto della bellezza, "l'ideale di donna è Sophia Loren: ancora oggi un concentrato di femminilità, seduzione, eleganza. Una bellezza senza scadenza".

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