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Welfare: Censis-Unipol, serve nuova integrazione tra pubblico e privato

09 luglio 2014 | 11.34
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Roma, 9 lug. (AdnKronos Salute) - "Appare ormai maturo il tempo di una nuova integrazione tra pubblico e privato, capace non solo di garantire la tutela sanitaria e sociale delle persone, ma anche di favorire la crescita economica, a partire dai territori". Lo ha detto Pierluigi Stefanini, presidente del Gruppo Unipol, commentando i risultati del rapporto 'Welfare, Italia. Laboratorio per le nuove politiche sociali' di Censis e Unipol, che viene presentato oggi a Roma. "Se sapremo superare i pregiudizi consolidati, il pilastro socio-sanitario, inteso non più solo come un costo, può divenire una solida filiera economico-produttiva da aggiungere alle grandi direttrici politiche per il rilancio della crescita nel nostro Paese", ha sottolineato Stefanini.

"Nei lunghi anni della recessione le famiglie italiane hanno supplito con le proprie risorse ai tagli del welfare pubblico", ha aggiunto Giuseppe Roma, direttore generale del Censis. "Oggi questo peso inizia a diventare insostenibile. Per questo è necessario far evolvere il mercato informale e spontaneo dei servizi alla persona in una moderna organizzazione che garantisca prezzi più bassi e migliori prestazioni utilizzando al meglio le risorse disponibili", ha concluso Roma.

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