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West Nile, 74enne muore a Reggio Emilia

17 agosto 2022 | 12.16
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Gravemente immunodepressa, era anche positiva al Covid

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(Fotogramma)

Una 74enne è morta di West Nile a Reggio Emilia. A darne notizia è la direzione dell'azienda Usl IRCCS, spiegando che l'anziana, gravemente immunodepressa e positiva al Covid, era ricoverata al Reparto di Malattie Infettive dell'Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia dal 7 agosto scorso. La febbre West Nile non si trasmette da persona a persona tramite il contatto con le persone infette. I serbatoi del virus sono gli uccelli selvatici e le zanzare comuni del tipo Culex, le cui punture sono il principale mezzo di trasmissione all’uomo.

Già a giugno il sistema regionale di sorveglianza dell'Emilia Romagna previsto dal Piano Regionale Arbovirosi 2022 ha evidenziato la circolazione del virus West-Nile nelle zanzare del genere Culex, vettore principale del virus nel territorio regionale, come d’altra parte nel vicino Veneto. La presenza del virus è stata verificata in zanzare catturate nelle province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena e Ferrara già a partire dall’inizio del mese di luglio, con un anticipo di circa 10 giorni rispetto al 2021. La stagione estiva in corso, tuttavia, non è caratterizzata da un’alta densità di popolazione di Culex: dopo un picco raggiunto nella settimana dal 4 al 10 luglio, la presenza delle zanzare è calata fino all’8 agosto, dopo di che il trend è tornato a crescere. La circolazione virale non è omogenea in tutto il territorio regionale: al 10 agosto i territori più interessati dal fenomeno sono le zone di pianura e pedecollinari delle province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Ferrara e Ravenna.

Un nuovo caso di meningoencefalite da West Nile virus è ricoverato, invece, nel presidio ospedaliero San Jacopo di Pistoia, nel reparto di Malattie infettive. Si tratta di un paziente di 79 anni, residente a Pescia, in ospedale dallo scorso 15 agosto ed al quale stamattina gli esiti dei test su liquor hanno confermato la presenza di un’infezione da virus Nilo occidentale, riferisce l'Ausl Toscana centro in una nota.

"Questo secondo caso ricoverato da noi, sia per l'età che per la presenza di una malattia cronica - commenta Pierluigi Blanc, direttore della struttura complessa Malattie infettive 2 di Pistoia e Prato - rientra nelle cosiddette categorie a rischio di sviluppare l'infezione dopo essere stati punti dalla zanzara. Al momento - prosegue - il paziente è stabile con un quadro clinico in lieve miglioramento dal punto di vista neurologico e in equilibrio per quanto riguarda il sistema cardio-respiratorio".

Anche questo secondo caso - il precedente si era verificato lo scorso 13 agosto in una paziente di 82 anni che resta ancora ricoverata sempre nelle Malattie infettive del San Jacopo con un quadro clinico in fase di miglioramento - è da ritenersi autoctono: l'uomo non ha effettuato viaggi fuori Regione. Sono stati già programmati gli interventi di bonifica ambientale e disinfestazione in accordo con l'Amministrazione comunale.

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