cerca CERCA
Martedì 22 Giugno 2021
Aggiornato: 07:23
Temi caldi

Wojtyla, attentato in piazza San Pietro: dopo 40 anni restano tanti misteri

11 maggio 2021 | 17.05
LETTURA: 1 minuti

13 maggio 1981, sono da poco passate le 17:17: il turco Mehmet Ali Agca ha sparato a Giovanni Paolo II

alternate text
(FOTOGRAMMA)

13 maggio 1981: sono da poco passate le 17.17; il turco Mehmet Ali Agca ha sparato a Giovanni Paolo II in piazza San Pietro. Un attentato sul quale restano ancora tanti misteri. Un gesto dietro al quale si nascondono complicità mai svelate. Il 13 maggio di quarant’anni fa, alle 17.19, papa Giovanni Paolo II venne colpito da due colpi di pistola sparati da Ali Agca mentre, a bordo della sua auto scoperta, la Fiat Campagnola oggi esposta ai Musei Vaticani, Wojtyla stava salutando i fedeli accorsi per l'udienza generale. L’Adnkronos è stata la prima agenzia al mondo a diffondere le immagini dell’attentato.

Leggi anche

Il Pontefice, trasferito d'urgenza al Policlinico Gemelli di Roma, fu sottoposto ad un delicato intervento riuscendo a sopravvivere. Subirà un nuovo intervento al Gemelli il 5 agosto successivo. Agca venne subito arrestato e condannato all'ergastolo. Sul fronte delle indagini si arrivò alla conclusione che Agca, fosse collegato ai 'lupi grigi', movimento estremista nazionalista turco, cui fu attribuita inizialmente la paternità dell'evento.

Nel corso delle indagini non fu esclusa l'idea di un complotto messo in atto dai servizi segreti di alcuni paesi dell'Est. A complicare tutto, lo stesso Agca che negli anni ha fornito versioni contraddittorie dei fatti, più di una cinquantina, collegando anche la sua detenzione alla sparizione di Emanuela Orlandi la cittadina vaticana sparita nel nulla dal 22 giugno del 1983.

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche
ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza