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Wojtyla, quando Cossiga ne ricordava il ruolo nella caduta del Muro

17 maggio 2020 | 13.47
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(Fotogramma)

Sulla caduta del muro di Berlino più che la Santa Sede secondo me hanno avuto un ruolo determinante Giovanni Paolo II e la Polonia. Anzi, su questo non ho dubbi. Anche perché delle vicende inerenti il Papa all’epoca ero ben informato. Si immagini che ogni volta che andavo in Russia o soltanto passavo per l’Unione sovietica per andare in Cina oppure in Giappone, papa Wojtyla voleva che al mio rientro mi recassi da lui per raccontargli esattamente e con minuziosità di dettagli cosa stava succedendo al di là della cortina di ferro. Così accadde quando mi recai a Varsavia per una visita di stato in Polonia ed ero diventato presidente della Repubblica”. Così Francesco Cossiga raccontava dell’’amico’ Karol Wojtyla a Clio Pedone, ne 'L’uomo che guardò oltre il Muro' (Rubbettino).

Cossiga ricorda la lunga lista di incontri con Giovanni Paolo II: “Avevo conosciuto il Santo padre quando ero presidente del Consiglio perché, per una pura circostanza temporale, lui è stato eletto al soglio di Pietro qualche mese prima che io fossi nominato premier. Poi l’ho conosciuto in veste di presidente del Senato e infine da presidente della Repubblica. Complessivamente l’ho incontrato 59 volte, 22 delle quali siamo stati a colazione e a pranzo insieme. Senza dubbio sono stato l’uomo pubblico che più l’ha avvicinato”.

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