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Wojtyla: riteneva Agca 'un poveretto', le rivelazioni nel libro di Preziosi

01 aprile 2015 | 18.53
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In occasione del 34esimo anniversario dell'attentato in piazza San Pietro, esce il 13 maggio "Immortale". Non mancano importanti elementi di riflessione, come sul tema della Divina Misericordia, assai cara al Pontefice polacco

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Foto Adnkronos

Subito dopo l’attentato, Giovanni Paolo II pensava che fosse accaduto anche a lui ciò che era successo a Vittorio Bachelet e, dopo l’incontro in carcere, considerava Alì Agca un "poveretto". Sono alcune delle rivelazioni - riportate dal sito Vatican Insider - contenute nel libro di Antonio Preziosi, giornalista Rai, già direttore del Giornale Radio e di Radio 1, e consultore del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni. Il libro, in corso di pubblicazione, si intitolerà "Immortale". La data di uscita è prevista per il prossimo 13 maggio, in occasione del 34esimo anniversario dell’attentato in piazza San Pietro ed è dedicato proprio a San Giovanni Paolo II.

Scritto come un romanzo (il Papa Santo "parla" in prima persona della sua vita), il libro - si legge nel sito coordinato da Andrea Tornielli - è però costruito con rigore giornalistico. Preziosi ha consultato fonti, ha ascoltato testimoni e ha arricchito la narrazione con interessanti spunti, molti dei quali inediti. Come ad esempio la convinzione di Giovanni Paolo II subito dopo l’attentato, di essere caduto sotto i colpi delle Brigate Rosse proprio come il professor Bachelet, vice presidente del Csm.

O l’ossessione di Alì Agca che nel famoso incontro privato in carcere chiedeva ripetutamente di conoscere i dettagli del Terzo segreto di Fatima. Un comportamento che aveva spinto il Pontefice ad usare nei suoi confronti una espressione di commiserazione: è "un poveretto".

Non mancano importanti elementi di riflessione, come ad esempio sul tema della Divina Misericordia, assai cara al Pontefice polacco che – dopo l’attentato – volle fare il suo primo viaggio proprio al Santuario dell’Amore Misericordioso di Collevalenza voluto da Madre Speranza, recentemente beatificata da Papa Francesco. E proprio il mistero di una suora che avrebbe afferrato la mano destra di Alì Agca mentre sparava in piazza San Pietro appare essere uno degli aspetti irrisolti di quel giorno, si legge ancora su Vaticaninsider.

Antonio Preziosi ricorda che di questa suora il terrorista turco aveva parlato nel corso del suo primo interrogatorio dopo l’attentato. Ma quella religiosa non sarebbe mai stata rintracciata. Il libro è ricco di racconti quasi dimenticati che è bello ricordare a dieci anni dalla morte di Giovanni Paolo II. Come quando, arrivato nelle aree colpite dal terremoto di Irpinia e Basilicata, il Papa si era fermato a Balvano per consolare i parenti delle vittime del crollo della chiesa parrocchiale. Il Papa si fermò davanti ad un giornalista del Tg1 che gli disse: "Santità, qui la gente non prega più". Dopo un attimo di silenzio, Giovanni Paolo II rispose serio: "No, qui la gente prega con la sofferenza".

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