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Caso Yara: domani nuovo Riesame a Brescia, Bossetti parlerà in aula

09 marzo 2015 | 20.06
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L'uomo accusato di aver ucciso la 13enne Yara Gambirasio sarà di nuovo davanti ai giudici per chiedere la scarcerazione. A quasi nove mesi dal suo arresto è la traccia mista (vittima -'Ignoto 1') trovata sugli slip e i leggings della giovane ginnasta la prova regina dell'accusa contro il 44enne muratore che continua a ribadire la sua innocenza. Anche intercettato nei colloqui dietro le sbarre continua a ripetere: "mi inchiodano, se mi condannano la faccio finita"

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Domani Massimo Bossetti, in carcere per l'omicidio di Yara Gambirasio, sarà di nuovo di fronte ai giudici del Riesame di Brescia
Milano, 9 mar. (AdnKronos)

E' stata fissata per domani, 10 marzo, l'udienza davanti ai giudici del Riesame di Brescia per decidere sulla nuova istanza di scarcerazione presentata dall'avvocato Claudio Salvagni, difensore di Massimo Bossetti, in carcere dal 16 giugno scorso con l'accusa di aver ucciso con crudeltà la 13enne Yara Gambirasio. Si tratta del secondo ricorso davanti al tribunale della Libertà, dopo il no dell'ottobre scorso, e dopo il doppio rigetto alla scarcerazione deciso dal gip di Bergamo e la più recente bocciatura della Cassazione.

La prima volta Bossetti ha partecipato all'udienza davanti ai giudici del Riesame non prendendo però la parola: aveva annunciato ai suoi legali l'intenzione di fare alcune dichiarazioni spontanee, poi non se l'era sentita. Domani il 44enne muratore potrebbe chiedere di parlare (l'udienza si svolge a porte chiuse, ndr) per ribadire la sua innocenza e rinnovare la sua richiesta di lasciare il carcere dove si trova da quasi nove mesi.

Al centro del confronto tra accusa e difesa ci sono le novità emerse dalle analisi del Dna riportate nella consulenza tecnica della procura firmata da Carlo Previderè. Nella relazione, del gennaio scorso, vengono riportati dei dubbi relativamente alla traccia genetica mista (Yara - 'Ignoto 1') trovata sugli slip e i leggings della vittima, scomparsa il 26 novembre scorso da Brembate di Sopra (Bergamo).

In particolare, se Bossetti e 'Ignoto 1' sono compatibili per quanto riguarda il Dna nucleare, il Dna mitocondriale di Bossetti non combacia con quello di 'Ignoto 1'. Un'"anomalia" da sommare alle "insolite situazioni" emerse dalla consulenza sui capelli trovati sul corpo della vittima, nessuno dei quali presenta un Dna riconducibile all'arrestato. Nessun dubbio che il codice genetico di Bossetti coincide con quello di 'Ignoto 1' e solo il Dna nucleare si utilizza per l'identificazione in ambito forense, la replica del gip Vincenza Maccora che di recente ha ribadito il carcere per Bossetti, sottolineando inoltre il pericolo di reiterazione del reato .

Domani altri giudici torneranno a confrontarsi sul Dna uno dei punti che sarà centrale nel processo sull'omicidio di Yara Gambirasio.

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