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Caso Yara: legale, ogni elemento letto sempre contro Bossetti

17 febbraio 2015 | 12.17
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Claudio Salvagni commenta le ultime indiscrezioni relative a un supplemento d'indagine del Ris di Parma: "Un conto è capire se c'è una compatibilità su quanto trovato sui leggings della vittima e il materiale presente sul furgone, un altro è dire che è compatibile con un tipo di tappezzeria di serie che, in quel caso, indicherebbe solo un modello"

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"Ancora una volta mi trovo a commentare perizie di cui non ho neppure l'atto di avvenuto deposito e di nuovo ho la sensazione che tutto viene letto contro Massimo Giuseppe Bossetti". Così Claudio Salvagni, legale del 44enne muratore in carcere con l'accusa di aver ucciso Yara Gambirasio, commenta le ultime indiscrezioni relative a un supplemento d'indagine del Ris di Parma sul furgone dell'indagato: sui leggings della 13enne di Brembate di Sopra, scomparsa il 26 novembre 2010, sarebbero stati ritrovati fili del sedile del camioncino del suo presunto assassino.

Una notizia che il legale non può né confermare né smentire, ma su cui osserva: "Un conto è capire se c'è una compatibilità su quanto trovato sui leggings della vittima e il materiale presente sul furgone di Bossetti, un altro è dire che è compatibile con un tipo di tappezzeria di serie che, in quel caso, indicherebbe solo un modello di furgone. Ma tanto - aggiunge - tutto viene letto contro il mio assistito; ci difenderemo a processo".

E mentre la procura va verso la chiusura indagine, l'avvocato Salvagni si prepara al nuovo appello da presentare al Riesame - dopo la bocciatura 'bis' del gip di Bergamo - e all'udienza in Cassazione fissata per il prossimo 25 febbraio.

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