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Yemen: crisi fa esplodere guerra delle angurie tra Iran e paesi del Golfo

06 maggio 2015 | 14.19
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E' scoppiata la 'guerra' delle angurie tra l'Iran e le monarchie del Golfo. A scatenarla è stata negli ultimi giorni la decisione degli Emirati di rispedire nella Repubblica islamica sei partite di angurie con "buchi sospetti". Secondo alcuni media del Golfo, i fori sarebbero stati fatti di proposito per iniettare pesticidi. Accuse che Teheran ha respinto, sostenendo che si tratta di un boicottaggio legato alla crisi in Yemen, che vede l'Iran e le monarchie sunnite su posizioni contrapposte.

A riaccendere la polemica ci ha pensato oggi l'emittente pubblica iraniana Press Tv che ha parlato di "isteria" dei paesi del Golfo. Gli Emirati e il Qatar continuano a sequestrare le angurie importate dall'Iran, rispedendole indietro, malgrado - ha sottolineato Press Tv - "i test svolti in laboratorio abbiano escluso qualsiasi tipo di contaminazione".

"Questo putiferio è più probabilmente il risultato di una strategia politica o di una rivalità commerciale", ha commentato il vice direttore dell'Organizzazione dell'Iran per la Protezione delle Piante, Hossein Izadi Najafabadi, minacciando conseguenze legali per le monarchie sunnite. Najafabadi ha sottolineato che l'Iran sta attualmente esportando angurie in Turchia, Turkmenistan, Georgia e Germania, senza alcun problema.

Secondo Press Tv, le "voci" sull'utilizzo dei pesticidi fanno parte di una campagna anti-Iran messa in piedi da alcuni media arabi sulla scia dell'"invasione" saudita dello Yemen. I rapporti tra Teheran e i paesi del Golfo di recente, infatti, si sono inaspriti per la crisi a Sanaa. Le monarchie accusano l'Iran di sostenere i ribelli houthi (sciiti), mentre gli ayatollah contestano la coalizione guidata dall'Arabia Saudita che da fine marzo bombarda obiettivi dei ribelli con l'obiettivo di reinsediare il presidente Abd Rabbo Mansour Hadi.

Le autorità qatariote, tuttavia, negano che il blocco all'import delle angurie iraniane sia dovuto a motivi politici. Un funzionario del Dipartimento per la Salute e l'Ambiente di Doha ha dichiarato che sono stati trovati buchi marroni nelle angurie e in alcuni casi anche "sassi" al loro interno. Il responsabile del Dipartimento ha invitato la cittadinanza a non comprare le angurie iraniane come misura precauzionale.

Ancora più dura la posizione degli Emirati con le autorità che hanno minacciato di far pagare una multa di 20mila dirham (quasi 5mila euro) ai commercianti che metteranno in vendita angurie iraniane nelle loro attività. Il ministero della Salute di Abu Dhabi ha annunciato pochi giorni fa i risultati dei test. Sembrerebbe che i buchi vengano creati dalla secrezione di alcuni insetti che depositano le uova sulla superficie delle angurie.

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