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Sanità: Zaia a Renzi, scarsa conoscenza realtà e #staisereno su numero Asl

11 aprile 2015 | 15.20
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Prendo atto che il presidente del Consiglio sfrutta la sua veste istituzionale per fare campagna elettorale

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“Di fronte a tanta sfrontatezza, condita dalla scarsa conoscenza delle caratteristiche della realtà di cui parla, c’è da rimanere allibiti. Caro Renzi #staisereno perché anche sul numero delle Asl, da ben prima che lui lo usasse a sproposito ieri, stiamo lavorando e sono imminenti grosse sorprese, proprio perché in Veneto non si taglia e non si aggiungono tasse e ticket. Renzi pensi alla sua sconquassata e sprecona machina statale, che al Veneto ci pensano i Veneti". Con queste parole il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia risponde al Presidente del Consiglio Matteo Renzi che, nel corso della conferenza stampa istituzionale seguita alla seduta del Governo in cui è stato approvato il Def, volendo chiaramente esemplificare uno spreco, ha citato 'una Regione con 7 Province che ha 22 Asl'.

"Prendo atto che il presidente del Consiglio sfrutta la sua veste istituzionale per fare campagna elettorale - aggiunge Zaia - E’ gravissimo, ma lo avevamo già intuito. E’ ancor più grave che lo faccia dicendo stupidaggini, probabilmente messo in trappola dai suoi stessi disinformati informatori sul territorio. Intanto – aggiunge il Governatore - informo il disinformato Renzi che in quella Regione, cioè il Veneto, le Asl sono 21 e non 22. Il Veneto ha i conti della sanità in attivo da 5 anni - sottolinea il Governatore - senza introdurre mai addizionali Irpef regionali (unico in Italia) e senza mettere ticket se non quelli imposti da leggi nazionali. I direttori delle 21 Asl venete sono quelli che hanno prodotto la minor spesa sanitaria pro capite in Italia secondo dati Istat. Il Veneto è la Regione con il minor tasso di ospedalizzazione d’Italia (7 giorni contro 30 in altre Regioni), il che vuol dire che mentre altrove si cura un solo paziente in Veneto se ne curano, bene, ben quattro".

"Inoltre il Veneto è quella Regione che eroga senza limitazioni i nuovi costosi farmaci contro l’epatite C - ricorda Zaia - per un costo di 100 milioni, pari esattamente all’intero contributo del Governo per questa nuova spesa a livello nazionale. Il Def tutto rose e fiori conferma tagli immediati alla sanità per 2,9 miliardi e lo straordinario programma economico senza tagli e senza tasse prevede per il 2020 di dedicare alla sanità il 6.6% del Pil, quando nel 2008 eravamo ad un già basso 7,1% (contro il 10 dell’Olanda, il 9 di Francia e Germania, l’8 di Austria e Svezia). Il Veneto sprecone gli manda ogni anno 21 miliardi di tasse in più di quanto riceve di ritorno con i quali lui, non altri, può consentire al suo amico Crocetta di pagare 22.000 forestali in Sicilia”.

Il presidente del Veneto lancia anche una sfida a Renzi, proprio sul piano della lotta agli sprechi: "Visto che vuole tanto occuparsi di sanità - afferma Zaia - di costi di siringhe e di costosità delle Asl ,dimostrando però di saperne ben poco, faccia l’unica cosa da fare: imponga subito, e a tutti, l’applicazione rigorosissima dei costi standard e capirà la differenza".

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