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Zaki scrive alla famiglia: "Sto male, mia detenzione incomprensibile"

12 dicembre 2020 | 16.34
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(Fotogramma)

"Esprimiamo la nostra profonda preoccupazione per lo stato di salute fisica e mentale di Patrick Zaki". E' quanto scrivono familiari e amici dell'attivista in un post pubblicato sulla pagina Fb 'Patrick Libero', dopo che lo studente arrestato lo scorso febbraio ha scritto ai familiari due lettere, una datata 22 novembre e una di oggi.

Nella lettera di oggi Zaki scrive: "Ho ancora problemi alla schiena e ho bisogno di un antidolorifico forte e preparati che mi aiutino a dormire meglio. Il mio stato mentale non va molto bene. Continuo a pensare all'università e all'anno che ho perso senza che nessuno ne abbia capito la ragione. Voglio mandare il mio amore a tutti i miei compagni di classe e amici di Bologna. Mi manca la mia casa, le strade e l'università".

"Speravo di trascorrere le vacanze con la mia famiglia ma questo non succederà per la seconda volta a causa della mia detenzione" scrive inoltre Zaki, denunciando come la recente decisione delle autorità di estendere la sua carcerazione di altri 45 giorni sia "deludente e come al solito senza alcun motivo comprensibile".

"Ho passato in carcere troppo tempo e ogni giorno si fa più pesante. Ho perso la speranza di dare esami per il secondo semestre di fila.... e questa è una delle principali questioni che mi preoccupano costantemente", ha scritto il 22 novembre.

"Chiediamo la sua immediata liberazione, per la mancanza di giustificazioni legittime per la sua detenzione e per l'impatto sempre più negativo che sta avendo su di lui la carcerazione - aggiungono gli autori del post - Anche se siamo sollevati dal ricevere sue notizie, siamo molto preoccupati per il suo stato di salute mentale e fisico che si sta deteriorando con il passare del tempo".

"Dal contenuto delle lettere è chiaro che le condizioni mentali non sono buone e che è estremamente deluso e stressato e soffre di insonnia. Inoltre il suo mal di schiena è molto preoccupante perché si sta aggravando. Chiediamo il suo rilascio immediato prima che le sue condizioni di salute si aggravino ulteriormente" scrivono la famiglia e gli amici di Patrick.

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