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Zanda: "Conte dica come spenderà 100 miliardi"

29 luglio 2020 | 14.23
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"Dopo aver ascoltato tutto l'ascoltabile", il presidente del Consiglio ha l'obbligo di dire dove ha intenzione di portare il Paese, facendo una "necessaria sintesi politica" tra i diversi indirizzi rappresentati dalla forze della maggioranza. E' la sollecitazione che il senatore del Pd, Luigi Zanda, ha rivolto al premier nel corso del dibattito sullo scostamento di bilancio, in corso a palazzo Madama.

"Sarebbe opportuno che il Governo riferisse al Parlamento - ha affermato l'ex capogruppo Dem - sui criteri fin qui adottati per l'impiego complessivo dei 100 miliardi di scostamento che il Parlamento ha approvato. Cento miliardi sono una cifra enorme, credo che sia molto importante che il presidente Conte illustri quali prospettive positive l'hanno guidato nell'indirizzare l'impegno di 100 miliardi".

Conte, ha ricordato Zanda, "è venuto più volte in Parlamento. Adesso serve qualcosa di più della pur necessaria informativa sulle misure del Governo. Il presidente Conte illustri uno scenario di lungo periodo, che aiuti a capire il senso di ogni singolo intervento. Ci parli di un progetto complessivo, all'altezza della crisi e delle conseguenti necessità del Paese. Non basta più un rapporto dettagliato sulle cose fatte e su quelle che si potrebbero fare".

"Il Parlamento - ha continuato Zanda - deve conoscere il pensiero del presidente del Consiglio sul destino dell'Italia nei prossimi anni, sul suo indirizzo, sull'impiego degli aiuti europei ed anche, lo sottolineo, sulle condizioni politiche necessarie per garantire che i suoi indirizzi trovino attuazione. Vista dal Parlamento, sembra che, di fatto, sia in atto una profonda trasformazione istituzionale".

"Il presidente del Consiglio si sta trasformando in capo del Governo, con un potere quasi gerarchico di supplenza nelle responsabilità che la Costituzione mette in capo ai singoli ministri. Ecco perché, se è molto importante la presenza del Presidente del Consiglio in Parlamento, lo è ancora di più il come, la qualità dei suoi interventi davanti alle Camere. L'articolo 95 della Costituzione assegna al presidente Conte l'indirizzo e il coordinamento dell'attività di Governo: oggi è il momento di esercitare appieno, nei limiti e nello spirito della Costituzione, questi poteri".

"In democrazia, i protagonisti delle grandi scelte di fondo destinate a incidere sul futuro del Paese sono numerosi; comprendono le parti politiche, i Gruppi parlamentari, ma anche i soggetti economici e sociali. Ma adesso, dopo aver ascoltato tutto l'ascoltabile, prima di arrivare a giudizio finale del Parlamento, è necessaria una sintesi politica. La sintesi politica è la responsabilità cui oggi è chiamato il presidente Conte", ha concluso Zanda.

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