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Zimbabwe, non verrà perseguito il dentista che uccise il leone Cecil

12 ottobre 2015 | 18.46
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Foto Infophoto

Non verrà perseguito legalmente il dentista del Minnesota che a luglio in Zimbabwe ha ucciso il leone Cecil, provocando un'ondata di proteste e indignazione in tutto il mondo. "Abbiamo deciso - ha spiegato all'agenzia di stampa dpa il ministro per l'Ambiente Muchinguri-Kashiri - di smettere di perseguire la questione. Stava causando inutili frizioni".

Walter Palmer, aiutato dal cacciatore professionista Theo Bronkhorst, ha attaccato Cecil, di 13 anni, attirandolo con un trucco fuori dalla zona protetta del parco nazionale Hwange, nell'ovest dello Zimbabwe. Bronkhorst ed il proprietario della terra dove è avvenuta la caccia sono stati accusati di caccia illegale.

Inizialmente lo Zimbabwe aveva detto che avrebbe chiesto l'estradizione di Palmer, ma, a quanto pare, le cose adesso sarebbero cambiate. "Ha seguito tutte le procedure necessarie richieste in termini di diritto quando ha visitato il Paese", ha detto Muchinguri-Kashiri.

I casi giudiziari contro Bronkhorst ed il proprietario della terra, ha spiegato, continueranno, ma "Palmer può sempre visitare il Paese come turista, e nessuno lo interrogherà". Palmer avrebbe pagato 50mila dollari per uccidere l'animale. In seguito ha affermato di non sapere che l'animale fosse protetto.

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