"Maledetto 2 maggio. Oggi sono 13 anni che Alessandra non c'é più. Chi l'ha uccisa è morto in carcere, a novembre scorso, nel silenzio più assoluto. Senza sorprese, senza sollievo, senza nemmeno una reazione. Mia sorella ce l'ha tolta per sempre, questo non cambierà mai, qualunque cosa accada". A parlare all'Adnkronos è Daniela Iacullo, nell'anniversario del femminicidio di sua sorella, avvenuto il 2 maggio del 2013.
"Ricordo benissimo quella notte. Erano le 2, ero al lavoro - racconta Daniela - Mia mamma mi chiamò per dirmi che i poliziotti avevano bussato a casa. 'Vieni subito, Ale forse ha avuto un incidente. Quando sono arrivata, ho visto quattro volanti in strada, troppe per un incidente. Gli agenti mi chiesero se potevo far vedere loro la sua camera, che poi era anche la mia. Lì ho capito subito. Mario Broccolo aveva ucciso mia sorella poche ore prima, intorno alle 22.30. In quei giorni lei stava organizzando la festa per il suo trentesimo compleanno, io ne avevo appena 23 e da allora sono successe così tante cose. E' un dolore ancora vivo, forte. Con il quale si convive, ma che non è facile descrivere. Oggi sono mamma di due bambini di 9 e 6 anni, ma ogni giorno quello che sento è che mi manca un pezzo, che la famiglia felice che mi aspettavo non esiste più. Ai miei figli ho raccontato della zia, che non c'é più, ma non sanno ancora come è morta. Prima o poi dovrò farmi coraggio e spiegargli come è successo. Alla più grande dovrò far capire che non deve fidarsi di nessuno. Noi l'assassino di mia sorella lo conoscevamo, nel nostro quartiere, a Dragona, lui era un personaggio. Abbiamo fatto di tutto per allontanarla, ma era troppo tardi. Ad oggi molto è stato fatto per la difesa di noi donne, la morte violenta di mia sorella ha aperto la strada alla parola femminicidio, ma la strada è ancora lunga, perchè purtroppo si arriva sempre dopo". La commozione arriva, dirompente, pensando a cosa Daniela, oggi mamma di due bimbi che Alessandra non ha conosciuto, direbbe a sua sorella: "Che si è persa tutto, ma che in noi continua a vivere sempre, ogni giorno". (di Silvia Mancinelli)