Acca Larenzia, quattro militanti di Gioventù Nazionale aggrediti con spranghe a Roma

L'episodio durante l'affissione di manifesti, in corso le indagini. Un migliaio alla commemorazione della strage, il 'presente' sul piazzale

 - Ipa
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07 gennaio 2026 | 13.21
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Quattro attivisti di Gioventù Nazionale sono stati aggrediti nelle vicinanze di un supermercato di via Tuscolana, a Roma. Secondo quanto riferito dalle vittime, l’episodio si sarebbe verificato durante l’affissione di manifesti relativi alla commemorazione di Acca Larenzia promossa al parco della Rimembranza dal movimento giovanile per oggi pomeriggio.

Secondo quanto ricostruito dalla Digos della questura di Roma, i quattro attivisti sarebbero stati avvicinati nei pressi di un supermercato di zona da un gruppo di estrema sinistra e aggrediti con spranghe e aste. Sull'agguato indaga la Digos della questura di Roma, che sta esaminando le immagini per risalire agli aggressori.

"I 4 ragazzi stanno fortunatamente bene tutti" e due di loro sono "miei figli: il più grande ha la mascella molto gonfia per una botta, probabilmente da un casco. Erano loro 4, tutti ventenni, contro 15 estremisti più grandi, che hanno chiamato i miei figli 'fascisti di merda'", racconta all'Adnkronos Sabrina Fantauzzi, portavoce del vicepresidente della Camera Fabio Rampelli e madre di due dei quattro ragazzi di Gioventù Nazionale aggrediti a Roma.

"L'aggressione - racconta - è avvenuta ieri sera verso le 23.30 davanti al supermercato in piazza dell'Alberone: quando i ragazzi sono saliti in macchina, sono stati circondati da una quindicina di persone. Alcuni di loro avevano dei passamontagna, altri sarebbero stranieri: tutto il gruppo ha iniziato a prendere a bastonate la macchina, causando gravi danni. I miei ragazzi quindi sono scesi dall'auto insieme ai loro amici e si sono trovati davanti questo gruppo. Le forze dell'ordine sono intervenute immediatamente, chiamate dai residenti che hanno anche filmato l'aggressione. All'arrivo delle volanti, gli estremisti sono scappati, lasciando i 4 davanti al supermercato. I ragazzi poi - conclude Fantauzzi - sono andati al San Giovanni ieri sera, insieme ai responsabili più grandi del movimento ed è andato anche Fabio Rampelli, che è un punto di riferimento: i referti parlano di contusioni e trauma cranico. Ma, per fortuna, stanno bene".

 Francesco Todde, presidente di Gioventù Nazionale Roma denuncia la "gravissima aggressione a quattro militanti di Gioventù Nazionale Roma, avvenuta questa notte ad opera di un commando di più di 20 professionisti dell'odio politico, muniti di coltelli e persino radio per comunicare senza intercettazioni". "I nostri ragazzi sono stati aggrediti con tanta violenza proprio mentre affiggevano manifesti in ricordo della strage di Acca Larenzia del 7 gennaio 1978", aggiunge Todde.

"Il metodo riporta le lancette indietro agli anni ‘70: una ventina di individui di estrema sinistra hanno agito con caschi, bastoni, coltelli e ricetrasmittenti per non farsi intercettare. I colpi al volto e al cranio, la distruzione delle vetture restituiscono l’immagine di un attacco premeditato", afferma sui propri profili social Gioventù Nazionale, annunciando "una interrogazione parlamentare".

La Russa: "Sconcerta vile aggressione a militanti Gioventù Nazionale"

"Ho appreso con sconcerto la notizia della vile aggressione avvenuta nella notte a Roma ai danni di quattro militanti di Gioventù Nazionale, attaccati da un commando di venti persone mentre affiggevano manifesti in ricordo di Franco Bigonzetti e Francesco Ciavatta, assassinati davanti alla sede del Movimento Sociale Italiano, in via Acca Larenzia nel 1978. Quanto avvenuto è inammissibile, siamo di fronte a un odio politico di estrema gravità, che condanno con fermezza. Queste aggressioni non cancelleranno la memoria, né fermeranno chi, con coraggio e determinazione, continua a difendere il diritto al ricordo e alla libertà di espressione. A Gioventù Nazionale e ai giovani rimasti feriti va la mia sincera e affettuosa vicinanza, con l’auspicio che i responsabili vengano rapidamente individuati". Lo scrive sui social il presidente del Senato, Ignazio La Russa.

Un migliaio alla commemorazione

Alla commemorazione hanno preso parte circa mille militanti della destra radicale, posizionati sul piazzale e in strada, con il consueto rituale: il grido 'per tutti i camerati caduti' lanciato tre volte e il 'presente' a braccio teso urlato in risposta.

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