Era ritenuto a capo di una delle più redditizie piazze di spaccio della Capitale
E’ stato fermato in Senegal, a quanto apprende l’Adnkronos, Giancarlo Tei, latitante dal 2024, e ritenuto dagli inquirenti a capo di una delle più redditizie piazze di spaccio di Tor Bella Monaca. Il suo nome compare in numerose indagini dei pm romani e destinatario dal settembre 2024 di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere arrivata, dopo le indagini della pm della Direzione Distrettuale Antimafia Maria Teresa Gerace e dei militari del Gico della Guardia di Finanza sul narcotraffico.
Ventinove anni, pochi mesi prima che diventasse latitante, 'Lallo', come è soprannominato, era stato gambizzato sotto casa come era già successo quando di anni ne aveva appena 18. Per il suo tentato omicidio con metodo mafioso dell’11 maggio 2024 la procura ha chiesto e ottenuto la condanna, con pene tra i 10 e i 12 anni, per i tre giovani imputati, arrestati dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Frascati un mese dopo la gambizzazione.
Dalle indagini e dalle testimonianze dei pentiti Tei emerge come figura in passato in affari con narcotrafficanti come l’albanese Elvis Demce, da alcuni mesi detenuto al 41bis, e in contatto anche con le cosche calabresi. E proprio le guerre interne al narcotraffico, con soci in affari che diventano nemici, avrebbero portato alla sua gambizzazione. Dopo la red notice che ha portato al fermo del latitante a Dakar, ora si è in attesa dell’estradizione.