"Nel consiglio dei ministri di ieri, é stato approvato un decreto urgente in materia sportiva.
Ci sono una serie di giuste norme che riguardano i grandi eventi e la loro organizzazione. Vi è anche una norma che riguarda la revisione della cosiddetta 'Legge Melandri', il riparto dei diritti televisivi nel calcio. Tra i beneficiari è stata aggiunta l’organizzazione del campionato di serie A femminile che vede la partecipazione delle stesse società di serie A maschile che già beneficiano del riparto. Ciò sarebbe positivo, visto anche l’entusiasmo che genera il calcio femminile, se fossero risorse aggiuntive ma essendo la 'torta' rimasta invariata qualcuno avrà meno risorse e dovrà totalmente cambiare la propria programmazione". Così Guido Guidesi, assessore allo Sviluppo economico della Regione Lombardia in un post su 'Linkedin'.
"Non si tratta di una rimodulazione delle stesse risorse che prima andavano solo alla serie A maschile in quanto la seria A otterrà maggiori risorse sommando maschile e femminile. Allora chi paga le conseguenze di questa scelta? Pare sia la Lega di serie C' che negli ultimi tempi si è data una miglior organizzazione, si sforza di rendere più trasparente il sistema e fa dell’identità territoriale un valore nella rappresentanza sportiva di città, valli e interi territori. E poi c’è la 'Riforma Zola', - continua Guidesi - l’unica proposta lungimirante che mette al centro la valorizzazione dei vivai investendo su formazione tecnica, educazione e impianti. I passi in avanti degli unici che hanno guardato a lungo termine attraverso la concretizzazione della 'Riforma Zola' saranno messi a rischio dal nuovo riparto dei diritti televisivi? Lo vedremo, intanto speriamo che il Parlamento corregga quello che per me è un errore affinché si sostenga il calcio femminile ma si sostenga fortemente chi ha deciso di investire sui giovani e territorio. Poi non ci si lamenti se non si va al mondiale!".