Caronte infiamma l'Europa, temperature a 40 gradi. Per l'Italia il peggio deve arrivare

Le condizioni atmosferiche che un tempo erano tipiche ed esclusive del Nordafrica si sono ora letteralmente trasferite sull'intera area mediterranea

Coppia al mare - (Afp)
Coppia al mare - (Afp)
25 giugno 2026 | 08.59
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L'anticiclone Caronte infiamma l'Europa e spinge i termometri fino a 40°C anche sul Centro-Nord Italia. Le condizioni atmosferiche che un tempo erano tipiche ed esclusive del Nordafrica si sono ora letteralmente trasferite sull'intera area mediterranea, abbracciando Spagna, Italia e Grecia. E le cronache di queste ore lo confermano: le allerte sanitarie si moltiplicano, i piani di emergenza per le fasce deboli sono scattati in mezza Europa e le nostre città stanno vivendo un vero e proprio blackout da stress termico.

In condizioni che definiamo ancora "eccezionali" (ma che rischiano di diventare la norma tra appena dieci anni), questo respiro nordafricano si è spinto fino a invadere il centro-nord della Francia e l'Inghilterra, portando le stesse temperature del deserto del Sahara nel cuore dell'Europa continentale sottolinea iLMeteo.it.

La situazione in Italia

E per l'Italia, il peggio deve ancora arrivare. L'apice di questa oppressione termica è atteso tra domenica e lunedì, quando l'anticiclone africano Caronte mostrerà i muscoli nella loro massima estensione. I termometri supereranno la soglia critica dei 40°C. E il dato che deve far riflettere è la geografia di questo caldo: non stiamo parlando delle aree interne della Sicilia o della Sardegna, ma di città come Firenze e Parma, nel cuore della Toscana e dell'Emilia. Nel frattempo, metropoli come Milano continueranno a soffrire in un clima che oscilla tra il tropicale, il super tropicale e l'equatoriale.

Siamo lontani anni luce dai mesi di giugno del secolo scorso, quando sotto la Madonnina ci si godeva giornate a 32°C e si riposava con notti fresche a 17°C. La nostra percezione si è talmente assuefatta all'eccesso che, paradossalmente, oggi accogliamo una previsione di 34°C come una buona notizia, definendola una "rinfrescata".

Per definizione, la previsione di un "apice" presuppone un successivo calo. La speranza è che il mese di luglio possa sorprenderci spazzando via questa fase rovente; tuttavia, la cronaca recente ci insegna a essere cauti: l'accumulo di un'energia termica e igrometrica così imponente rischia di sfogarsi, alla fine dell'ondata, in fenomeni atmosferici di inaudita violenza.

Resta però uno scenario di fondo ben più inquietante. Se, come abbiamo detto, non ci troviamo di fronte a una semplice ondata ma a una "mareggiata" climatica, la ritirata di Caronte potrebbe essere solo un'illusione. Rischiamo di andare avanti a oltranza in questo limbo sahariano fino al mese di settembre, fluttuando in una nuova e logorante normalità fatta di picchi a 39°C e brevi e temporanee pause a 34°C.

Nel dettaglio

Oggi, giovedì 25 giugno - Al Nord: sole e caldo, temporali più isolati sulle Alpi. Al Centro: sole e caldo, qualche isolato temporale sui rilievi. Al Sud: sole e caldo, temporali di calore, anche forti, sui rilievi, anche di Sardegna e Sicilia.

Domani, venerdì 26 giugno - Al Nord: sole e caldo, temporali isolati sulle Alpi. Al Centro: soleggiato, qualche isolato temporale sui rilievi. Al Sud: alcuni temporali sui monti.

Sabato 27 giugno - Al Nord: sole e caldo, temporali isolati sulle Alpi di confine. Al Centro: caldo intenso, rari temporali. Al Sud: alcuni temporali sui monti.

Tendenza: anticiclone subtropicale sempre più forte, tra domenica e lunedì punte di 40°C.

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