Camorra, minacce a Cantone e De Raho: condannati in Appello a 5 anni e mezzo Bidognetti, Iovine e Santonastaso

Camorra, minacce a Cantone e De Raho: condannati in Appello a 5 anni e mezzo Bidognetti, Iovine e Santonastaso
13 luglio 2026 | 16.01
Daniele Dell'Aglio e Assunta Cassiano
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Tre condanne in Appello per il ‘proclama’ letto 18 anni fa in un’aula di tribunale contro magistrati e giornalisti nel corso del processo di Appello ‘Spartacus’ al clan dei Casalesi. I giudici della terza sezione della Corte di Appello di Roma hanno confermato la condanna di primo grado a 5 anni e mezzo per l’avvocato Michele Santonastaso, ex difensore del boss Francesco Bidognetti, e hanno condannato sempre a 5 anni e mezzo lo stesso Bidognetti e l’ex capoclan Antonio Iovine, che invece erano stati assolti in primo grado. Gli imputati sono accusati di minacce aggravate dal metodo mafioso e calunnia ai danni dei magistrati Raffaele Cantone, attuale procuratore a Salerno, e Federico Cafiero de Raho, entrambi all'epoca dei fatti in servizio alla Dda del capoluogo campano. Per le stesse minacce in aula, rivolte allo scrittore Roberto Saviano e alla giornalista Rosaria Capacchione, sono diventate definitive lo scorso marzo le condanne a un anno e mezzo per Bidognetti e a un anno e 2 mesi per l’avvocato Santonastaso.

Le tre condanne in Appello arrivano a 18 anni dai fatti e un lungo iter con diversi ‘cambi di sede’ del procedimento. Il processo, partito a Napoli era arrivato a Roma per competenza proprio in relazione alle minacce rivolte a Cantone, parte civile nel procedimento, e Cafiero de Raho, parte offesa, poi diventato procuratore nazionale Antimafia, perché entrambi in servizio alla Dda del capoluogo campano all'epoca dei fatti. Poi alla luce dei nuovi incarichi ricoperti, gli atti furono inviati da Roma a Firenze, per poi tornare davanti ai giudici della Capitale che oggi hanno emesso la sentenza d’Appello

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